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mercoledì 8 giugno 2016

Noble Knots, i gioielli erotici più audaci si ispirano allo Shibari

Nodi aristocratici, come quelli nell’arte giapponese del bondage. La sex jewels designer Betony Vernon spezza tabù e supera convenzioni presentando una nuova collezione di bijoux ad alto tasso d’erotismo. Che celebra il piacere proibito e lo rende esplicitamente visibile

I sex jewels della Collezione Noble Knots di Betony Vernon

Prendere il controllo del proprio piacere. E aumentarlo, sperimentarlo, condividerlo per trarne una maggiore soddisfazione sessuale. Un diritto evidenziato e strenuamente difeso in uno dei manuali più “illuminati” degli ultimi tempi in tema di eros: The Boudoir Bible – The Uninhibited Sex Guide for Today edito da Rizzoli International e scritto dalla sex jewels designer Betony Vernon.
La stessa Vernon che adesso, attraverso la sua nuova Collezione di gioielli erotici molto speciali, intende celebrare e portare alla luce ciò che in tema di sessualità viene considerato proibito, rendendolo esplicitamente visibile.

Intrecciando come fossero corde, l’argento, l’oro e il bronzo Betony ha creato Noble Knots, una serie di pezzi modulari, composti da girocolli, anelli, cinture e bracciali, che si trasformano e assumono nuove funzioni ornamentali. Betony ha prodotto personalmente la maggior parte dei prototipi usando le tecniche più raffinate della gioielleria che vanno dalla fusione a cera all’incisione con lo scalpello. Tra i pezzi più intriganti, il bracciale che diventa una raffinata fibbia per cintura pur rimanendo il più elegante dei riferimenti del bondage, o la cintura che si trasforma in un harness per adornare le spalle. Ispirati allo Shibari, l’antica arte del bondage giapponese, tutti i pezzi di Noble Knots sono realizzati a mano in Italia e si possono acquistare in esclusiva a Roma nella boutique del piacere Zou Zou, dove la sex jewels designer li ha personalmente presentati.

I sex jewels della Collezione Noble Knots di Betony Vernon

Che tipo di relazione c'è tra shibari e sensualità?

«Lo Shibari è il rito in assoluto della sensualità. Coinvolge e amplifica tutti i sensi, l'aspetto rituale, fa si che ambedue i partner concentrino l’attenzione sul piacere dei sensi».

Oggi c’è un nuovo approccio femminile al piacere?
«C’è senz’altro un movimento in corso. Le donne non sono mai state più libere di esplorare la loro sessualità e di esprimere il loro diritto al piacere».

Che caratteristiche ha, quindi, la donna che indossa la collezione Noble Knots?
«È una donna più forte, sicura di sé, ama il bello ed emana un'aura di benessere sia sessuale sia in senso generale».

Qual è il "pezzo" più venduto, quello che le donne dimostrano di apprezzare particolarmente?

«L’anello String of Pearl e l'anello da massaggio con due sfere sono tra i più venduti della collezione Paradise Found Fine Erotic Jewelry ma il Why Not Collier della nuova collezione Noble Knots sta ricevendo grande attenzione, anche per il fatto che si può indossare in cinque o forse più modi diversi. Infatti può essere utilizzato come un anello, come collare o come braccialetto. E anche condiviso intimamente con un partner maschile».


I sex jewels della Collezione Noble Knots di Betony Vernon


Qual è invece il gioiello più suggerito/regalato da parte maschile?
«Gli uomini collezionano bracciali e collane della Noble Knots in oro 18K e in argento, ma gli anelli Sado-Chic rimangono i loro preferiti».

Quanta sensibilità hanno gli italiani nei confronti dei sex jewels?

«Il gioiello erotico è un nuovo orizzonte in espansione e fortunatamente gli  italiani apprezzano il design, l’estetica e l’importanza di una vita sessuale felice come pochi altri».

Piacciono più alle donne che li indossano o agli uomini che li scoprono?
«Credo che il piacere sia reciproco. Del resto, tutti i miei gioielli sono disegnati per essere condivisi!».

martedì 15 settembre 2015

Il vero e il falso del BDSM

E’ vero che richiede un approccio etico? Che tutti possono praticarlo? E che nei giochi erotici di Dominazione/Sottomissione non esistono ruoli “fissi”? E’ vero che un’esperienza BDSM può avere risvolti psicologici interessanti? Ho chiesto ad Ayzad, massimo esperto italiano sul tema, di chiarire qualche dubbio e sfatare alcuni luoghi comuni sull’argomento più hot dell’ultimo triennio. E a proposito dello “strumento” che dà più soddisfazione nella pratica BDSM, indovinate cosa mi ha risposto?


Photo: Viva Van Story
Non è mai stato così popolare. A praticarlo, in Italia, sono circa 4,4 milioni di persone, ma c’è anche un’ampia fetta di beginners e curiosi che ancora non lo conosce adeguatamente. Perché non lo ha mai realmente praticato oppure lo fa senza sapere quali siano le effettive dinamiche in gioco. In altre parole: ignora la vera impostazione di un rapporto di sesso estremo e quali “sfumature” non coincidano per nulla con la realtà.

A far luce sull’argomento è Ayzad, giornalista e scrittore specializzato nel campo delle sessualità alternative, esperto di cultura BDSM (Bondage, Disciplina, Dominazione, Sottomissione, Sadismo, Masochismo) e autore di romanzi e manuali best seller adottati anche in ambito accademico. Il nuovo I love BDSM è la sua seconda guida per il sesso estremo e si concentra sugli aspetti relazionali di cui si parla raramente,("perché essere grandi esperti di bondage e giochini strani serve a ben poco, se non si è in grado di gestire un rapporto adulto e sereno con il partner!") mentre la prima, BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo, descrive tutti gli aspetti pratici dei giochi di dominazione e sottomissione ed è stata ripubblicata da poco come ebook in edizione economica.
Con un tale background, non potevo non rivolgermi a lui per sfatare alcuni luoghi comuni sul tema e tentare di fare chiarezza su COSA DAVVERO E' e cosa invece NON E' il BDSM…

«L’eros estremo non è quello che si vede nella pornografia online, né un rapporto fra psicopatici come quello descritto da 50 sfumature di grigio. Non è una malattia, e nemmeno lo sfogo incontrollato di istinti che di per sé potrebbero perfino diventare pericolosi. La definizione che ne do in I love BDSM è invece questa: “Con ‘BDSM’ ci si riferisce a centinaia di differenti giochi erotici accomunati da un’unica caratteristica: uno dei partner si mette a disposizione dell’altro impegnandosi ad accettare e assaporare tutto ciò che accadrà; quest’ultimo si prende invece la responsabilità di gestire la situazione e decidere quali sensazioni ed emozioni proveranno entrambi”».

ebook 6,99 euro, copertina flessibile 11,90 euro
Ayzad è anche personal coach per le sessualità insolite, un ruolo che gli consente di mettere a disposizione quasi trent’anni di ricerche ed esperienze dirette per aiutare le persone a vivere meglio il proprio rapporto con l’eros cosiddetto “estremo”.
«In quella parte della mia attività, il ruolo consiste nel focalizzare meglio le problematiche e studiare insieme a chi mi si rivolge una strategia ottimale per risolverle, proponendo comportamenti, percorsi mentali, tecniche relazionali, sperimentazioni sensoriali e così via. In altre parole, evito a chi si sta orientando nel mondo delle sessualità insolite di dover procedere a tentoni o reinventare faticosamente la ruota, accompagnandolo sulla via più semplice per raggiungere i suoi obiettivi».

Se l’idea di provare qualche nuovo gioco di trasgressione vi stuzzica, meglio quindi non improvvisare: documentarsi, consultarsi e mettersi alla prova tenendo ben presenti i presupposti base diventa fondamentale. Ecco cosa c’è da sapere, per i compiere i vostri primi step nel segno della consapevolezza.

TUTTI INDISTINTAMENTE POSSONO PRATICARE BDSM
Vero e Falso «Il BDSM è fatto di moltissime pratiche differenti, che possono essere affrontate con vari livelli di intensità. Per questo ciascuna persona può trovare un modo di vivere questi giochi adatto non solo ai suoi gusti ma anche ad eventuali limiti. L’unica costante è la necessità di avere il controllo di ciò che si stia facendo, quindi il BDSM non è adatto a chi è instabile e a chi pensa di poter improvvisare senza documentarsi prima di agire».


SERVONO ABITI E STRUMENTI SPECIFICI
Vero e Falso «Gli abbigliamenti insoliti che si vedono in tante immagini e video spesso hanno solo funzione scenica; c’è poi chi si eccita particolarmente con certi materiali o accessori, ma quello è l’ambito di fetish e feticismi, che non corrisponde necessariamente con i giochi erotici di dominazione e sottomissione. Per quanto riguarda invece le attrezzature BDSM, lo strumento più importante di tutti è il cervello: usandolo bene si possono sperimentare moltissime sensazioni indimenticabili. Nella maggior parte dei casi se si vogliono usare “giocattoli” particolari ci si può divertire a trovare nuovi utilizzi per ciò che già abbiamo in casa. In I love BDSM c’è perfino una sezione che suggerisce tutti i “trucchi del mestiere”! Come in tutte le attività, se poi si arriva a praticare a livelli più “seri” ci si può rivolgere a un vastissimo mercato di articoli specifici, di alta qualità. Sul mio sito si può consultare per esempio un lungo elenco di negozi online specializzati».

NEL BDSM I RUOLI NON SONO “FISSI” MA POSSONO ESSERE INTERSCAMBIABILI

Vero «Ognuno di noi è in continua evoluzione, anche in ambito erotico. Di conseguenza può capitare che in momenti diversi (o con diverse persone) si preferisca tenere un ruolo dominante piuttosto che sottomesso, o viceversa. C’è anche chi di questa versatilità fa la propria bandiera: il termine per definire tale approccio è ‘switch’».

CHI PRATICA BDSM HA UN’ETICA BEN DEFINITA
Vero «La differenza fra esperimenti rischiosi e sano BDSM sta proprio nell’approccio etico. Gli appassionati riassumono tutto nella sigla SSC, cioè “Sano, Sicuro, Consensuale” - ma in generale si tratta di avere coscienza di cosa si stia facendo e coltivare il massimo rispetto tanto per il proprio partner che verso se stessi. La cultura dell’eros estremo è tutt’altro che brutale o violenta: dopotutto, è lì che è nato il concetto di safeword, che sta prendendo piede anche nei rapporti “tradizionali”».

IL RUOLO DEL DOLORE E’ IMPORTANTE IN RELAZIONE AL PIACERE
Vero e Falso «Per alcune persone il dolore fisico gioca un importante ruolo anche mentale nell’eccitazione sessuale. Più in generale, però, quando si è eccitati il nostro organismo tende a interpretare anche le sensazioni dolorose come piacevoli: basti pensare alle classiche unghiate sulla schiena mentre si fa l’amore. Quando si raggiungono elevati livelli di sofferenza entra poi in gioco anche la neurologia, con la produzione spontanea di endorfine, molecole che danno un senso di estasi senza pari… Però questo tipo di esplorazione richiede una notevole preparazione, e non è adatta ai principianti».

LA RELAZIONE SADOMASO PUO’ ESTENDERSI ANCHE AD AMBITI EXTRA EROTICI DELLA VITA DI COPPIA
Vero e Falso «Il BDSM è un’esperienza prettamente erotica: se manca l’eros si scade appunto nel sadomasochismo patologico. Se però ci si riferisce a continuare i giochi anche al di fuori della camera da letto la risposta è sì. Anzi: il bello di questi rapporti è proprio la possibilità di rendere eccitanti anche situazioni e momenti che altrimenti non ci darebbero alcuna emozione. Tutto sta nel saper esercitare la fantasia e nel darsi la possibilità di vivere la propria parte sensuale anche oltre i tempi che vi si dedica di solito. Dopotutto non è che quando siamo in ufficio smettiamo di amare l’arte o la musica… e con l’erotismo è esattamente la stessa cosa».

NEL BDSM LE DONNE SONO PIU’ DEGLI UOMINI

Falso «I praticanti sono quasi equamente divisi fra maschi e femmine. Determinate pratiche hanno poi più estimatori fra un sesso che l’altro, ma in genere c’è un buon equilibrio».

LE COPPIE SONO PIU’ DEI SINGLE
Falso «La distinzione non è tanto questa, quanto fra coppie che praticano BDSM insieme e quelle – in Italia purtroppo parecchie – che si vergognano dei propri gusti o non li sanno comunicare al partner, e quindi finiscono per sperimentare questi giochi con altre persone. E dire che sarebbe sufficiente parlarsi sinceramente!».

È’ FACILE RICONOSCERE EVENTUALI SOGGETTI “POCO AFFIDABILI”
Vero e Falso «Solo in Italia, ci sono circa 4,4 milioni di persone che praticano BDSM a vari livelli, dal più soft al più estremo. In una popolazione così grande è normale che ci sia anche un certo numero di individui disturbati, ma naturalmente non c’è uno standard di “brutta persona” che si riconosca a occhio.
In generale conviene diffidare di chi vive la propria sessualità – di qualsiasi tipo – in modo morboso, nascosto, o slegato dalla propria identità quotidiana. Un grande campanello d’allarme è rappresentato poi da chi sostiene di detenere verità assolute, “regole segrete del BDSM” o di essere un “vero praticante”, che non ha niente da imparare e non si abbassa a confrontarsi con altri. Dietro tanta arroganza, tutti questi atteggiamenti denotano un profondo senso di inferiorità e insicurezza: combinazione molto pericolosa quando ci si trova poi soli con questi individui».


LA SUA PRATICA PUO’ RAPPRESENTARE UNA “TERAPIA ANTISTRESS”
Vero e Falso «Le terapie sono cose serie che non si possono improvvisare e devono essere affrontate sotto la guida di professionisti qualificati. Tuttavia è vero che le pratiche BDSM spingono a conoscere meglio se stessi e le proprie capacità nascoste, oltre che a mettere nella giusta prospettiva i problemi immaginari. Quindi in un certo senso sì: fare BDSM rende più sereni, purché lo si faccia bene, s’intende».

PRATICARE IL BDSM PUO’ CAMBIARE PSICOLOGICAMENTE UNA PERSONA

Vero «Sempre riferendoci a un BDSM praticato come si deve, distinto da improvvisazioni che possono fare più male che bene, l’effetto è di maggiore consapevolezza di se stessi. Nel momento in cui si apre la porta all’eros estremo è inevitabile mettere in discussione tante convinzioni e tanti moralismi. L’esplorazione sensuale fa scoprire quanta repressione inutile ci carichiamo sulle spalle tutti i giorni, quante bugie raccontiamo a noi stessi e a chi abbiamo intorno, quanta violenza ci sia nei rapporti quotidiani proprio perché si tende a sfogarvi le tensioni che ci covano dentro. Una volta coscienti di tutto ciò è naturale vedere il mondo con molta più onestà intellettuale e molto più spirito critico, due fattori che conducono a una grande crescita personale».


Ed.2015, formato Kindle, 7,99 euro
Se adesso vi sentite un po’ più preparati e disposti a mettervi in gioco, non dimenticate in quali casi il sesso estremo può essere considerato “sano e opportuno”. «Il BDSM non è un ingrediente magico per rivoluzionare la vita e risolvere ogni problema: si tratta semplicemente di uno dei tanti modi a nostra disposizione per relazionarci meglio con i nostri partner e con noi stessi, su un piano più profondo rispetto alle banalità quotidiane», conclude Ayzad. «“Sano e opportuno” è anche fare insieme yoga, cucinare, viaggiare, fare seminari di comunicazione interpersonale e molto altro… solo che l’eros estremo ha il vantaggio aggiuntivo di far provare godimenti senza pari. La mia idea è che sia meglio conoscerlo e scegliere magari di non farlo piuttosto che desiderarlo e non poterlo sperimentare».

martedì 28 luglio 2015

Manuale Sexy, l’educazione sessuale è a fumetti!

Dalle “dimensioni maschili” al sesso trasgressivo, dall’uso dei sex toys alla mancata erezione. I personaggi creati da Mirka Andolfo per la trilogia Sacro/Profano diventano protagonisti di un albo a fumetti che infrange i tabù legati al sesso e li risolve con le risposte di una sessuologa

Erezione, eiaculazione precoce, sesso trasgressivo. Ma anche vibratori, dimensioni maschili, omosessualità, toy-boy e cyber sex. Le tematiche dell’eros sono innumerevoli. Pensate di avere le idee chiare su tutte o vi sono ancora dubbi e domande?
Per affrontare argomenti importanti e molto privati (ma di cui si parla poco) non ci sono solamente saggi incomprensibili, polverosi volumi di psico-sessuologia, visite private con esperti sessuologi. Si può anche parlare seriamente di sesso, sessualità e piacere in maniera ludica, ironica con linguaggi e strumenti più vicini al mood delle nuove generazioni.
È il caso di Manuale Sexy, l’albo a fumetti che esplora diversi aspetti della vita sessuale ma che, oltre all’intrattenimento “leggero”, offre consigli e curiosità utili, grazie al contributo di un’esperta (la sessuologa Claudia Corti) che si è prestata al “gioco” e che risponde su venti temi legati al sesso. A fare domande sono gli strambi pazienti protagonisti del fumetto: il sexy angelo Angelina, il diavolaccio Damiano e altri personaggi della trilogia Sacro/Profano, la serie a fumetti ideata da Mirka Andolfo (pubblicata in Italia da Edizioni Dentiblù e anche in Francia e Olanda), nata su Facebook e divenuta in pochissimo tempo un vero e proprio cult, con 20 mila copie totali vendute da novembre 2013 e 67.300 fan sulla pagina Facebook.
In Manuale Sexy"Angelina, che ha ormai scoperto le gioie dell'amore carnale, convince il suo amato Damiano a rivolgersi ad una sessuologa, molto esperta dell'amore tra angeli e diavoli, per superare alcune impasse di coppia. Mentre i due sperano di tenere la questione segreta al resto del mondo, trovano in sala d'attesa tutti i loro amici e parenti, ognuno con i propri "problemi" da risolvere. I personaggi affronteranno con la dottoressa tutti gli argomenti più scottanti, raccontando le loro esperienze e ricevendo preziosi consigli.
Ne abbiamo parlato con l’autrice napoletana, l’illustratrice e colorista Mirka Andolfo.

Perché sviluppare un'educazione sessuale a fumetti?
«È stato il mio editore a suggerirmi di provare a fare qualcosa del genere. Avevamo notato che S/P è letto, tra gli altri, da moltissime giovani coppie. Ci sembrava un’idea plausibile realizzare un libro del genere, che divertisse e fosse allo stesso tempo anche “utile”!».

Quanto è importante, oggi, parlare apertamente di sesso?
«Importantissimo. Soprattutto per i giovani. Oggi, i ragazzi credono che un film porno equivalga alla realtà, oppure conoscono certi aspetti della sessualità solo per sentito dire. E quando le cose stanno in questo modo, possono mettersi nei guai! Affrontare queste tematiche diventa quindi fondamentale».

L'aspetto più difficile nella realizzazione di questo Manuale Sexy?
«Il fatto che sia stato realizzato in tempi abbastanza brevi. Per fortuna ho avuto l'aiuto dell'editore nella realizzazione di alcune gag, e abbiamo potuto contare sull'utilissimo contributo di una sessuologa. Fondamentale, poi, la collaborazione di Gero, scrittore straordinario, che si è occupato di redigere la parte “scientifica” di ogni argomento affrontandola in maniera assolutamente brillante».


Identikit del lettore tipo…
«I lettori di S/P sono piuttosto vari, generalmente uomini e donne tra i 16 e i 35 anni (ma anche oltre). Incredibilmente, stando almeno ai dati della mia pagina FB, si tratta quasi di un 50 e 50 (con una leggera superiorità femminile). E come dicevo prima, ci sono anche moltissime coppie!».

Qual è stato il punto di forza del lavoro fatto insieme a Gero?
«Gero è un autore che stimo moltissimo, ci conoscevamo già per alcuni progetti che stiamo portando avanti. Vista la difficoltà e il tempo risicatissimo, gli ho chiesto di aiutarmi, visto che io non sono una scrittrice vera e propria. A parte le gag per i miei fumetti non scrivo altro e ho considerato opportuno affidarmi a un professionista. Oltretutto, Gero è veramente eccezionale: ha capito perfettamente i caratteri dei miei personaggi!».

Da dove prendi ispirazione per i tuoi fumetti?
«Non prendo ispirazione da qualcosa in particolare: tutto ciò che mi circonda può essere, potenzialmente, una fonte di ispirazione. Oppure, le idee mi vengono così... senza un motivo. Alle volte non lo so nemmeno io!».

A cosa pensi sia dovuto il successo di "Sacro/Profano"?
«Penso dipenda dal suo animo sexy e dai personaggi che, nonostante siano un angelo e un diavolo spesso coinvolti in situazioni "eagerate", sono molto umani. Tantissime persone mi dicono che si rivedono parecchio in loro».


Qual è il tuo fumetto classico preferito in assoluto?
«Non so se si possa già definire “classico”, ma credo che Witch sia stato il mio fumetto preferito in assoluto! E anche a livello professionale, mi ha influenzata moltissimo».

Il tuo disegnatore-icona?
«Ce ne sono molti, dipende anche dal periodo. Sicuramente Alessandro Barbucci e Barbara Canepa, ma anche molti autori americani (mi piacciono molto Eric Canete, Scott Campbell, Joe Madureira), o autori “italianissimi” che lavorano in America, come le straordinarie Sara Pichelli ed Emanuela Lupacchino. Andando indietro nel tempo, abbiamo poi un autore che tutti ci invidiano, ovvero Milo Manara».

È difficile muoversi in un settore tipicamente maschile come quello dei fumetti?
«Più che il settore dei fumetti (che forse è davvero prevalentemente maschile, ma negli ultimi anni questo trend sta nettamente cambiando) è il genere "sexy" (non erotico o porno) che è affrontato soprattutto dai maschi. Questa è la cosa che più di tutte mi ha messo in difficoltà. Essendo una ragazza, mi è capitato di essere additata come una che “ci fa e non ci è” o addirittura l'esatto contrario (come fossi una pervertita, ahah!). In realtà io sono una persona normalissima... o quasi!».