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lunedì 12 giugno 2017

Crescendo, il sex toy che non c’era

Si adatta perfettamente al corpo e può essere usato a seconda dell’umore e del desiderio. Il vibratore lanciato dalla britannica MisteryVibe inaugura una nuova epoca per i sex toys: quella delle "pleasure experience" inedite e complete...

Il nuovo sex toy flessibile Crescendo by MisteryVibe

Parola d’ordine: flessibilità. Perché lo stile di vita contemporaneo impone nuove modalità di lavoro, maggiore capacità di adattarsi alle esigenze sociali, più malleabilità sul fronte delle relazioni.
Anche il concetto di piacere cambia registro, diventa “meno rigido” e più propenso a esplorare fonti di stimolo nuove e più “su misura”.
Risultato: lo studio, da parte di un collettivo composto da alcuni dei migliori designer sulla scena mondiale, di un vibratore di ultima generazione che rompe le righe e inaugura una nuova era per i sex toy più all’avanguardia.
Tutto nasce dal presupposto che l’orgasmo va oltre la stimolazione del punto G o del clitoride. È il concetto di “piacere” il vero protagonista contemporaneo e comprendere la differenza tra orgasmo e piacere è la base per poter trarre il meglio dal sesso tecnologico.

Crescendo è il primo vibratore “intelligente” che grazie alla sua totale flessibilità è in grado di adattarsi perfettamente al corpo e può essere usato a seconda del proprio umore e desiderio. Lo ha ideato l’azienda inglese MisteryVibe, la cui mission è creare un'esperienza di piacere completa attraverso la tecnologia, il talento e l'intuizione. Il suo obiettivo è infatti quello di migliorare le relazioni, le conversazioni e gli individui stessi attraverso il piacere, nella convinzione che una società illuminata e liberale sia più sicura e felice.

I vantaggi legati a questo innovativo strumento di piacere (in morbido e vellutato silicone) sono molteplici e mirano tutti a offrire il top delle performance. Qualche idea?

- E' dotato di sei motori indipendenti (e silenziosi!) che permettono di stimolare il piacere con diversi modelli di vibrazione.

- E' senza fili (si ricarica con una batteria che dura due ore alla massima potenza e fino a un mese nella posizione di stand by).

- E' waterproof.

- Può essere “controllato” anche scaricando un’App e creando il proprio personale modello di vibrazione.

- E' frutto della progettualità di designer dall’alto talento innovativo.

Insomma, un “Crescendo” di sensazioni uniche, per una pleasure experience inedita e completa. Lo trovate in vendita on line sul sito MisteryVibe.com al costo di 179 sterline (203 euro circa).


mercoledì 6 gennaio 2016

Fish & Chips, il primo festival italiano dedicato al cinema erotico

Appuntamento a Torino, dal 14 al 17 Gennaio 2016, con una selezione di corti e lungometraggi provenienti da tutta Europa. A fare da cornice all’evento, mostre e incontri a tema, con l’obiettivo di scoprire, attraverso varie forme espressive, i modi contemporanei di vivere e raccontare l’eros
(This article includes an English translation below)

La locandina realizzata dall'illustratore Andrea Robasto
C’è una nuova sfida made in Italy. Un nuovo percorso artistico-culturale intenzionato a rompere schemi e pregiudizi, pronto a stabilire una nuova e più evoluta relazione con l’espressione più naturale (spesso la più sofisticata) dell’indole umana: la sessualità. A Torino, il 2016 si apre all’insegna dell’erotismo. Dal 14 al 17 gennaio, il Cinema Massimo ospiterà
Fish&Chips Film Festival il primo festival italiano sul cinema erotico, quattro giorni in cui si potrà scoprire cosa di nuovo si produca in questo ambito, spesso rilegato negli ambienti underground, per una sana e critica riflessione sul tema. «È un progetto nato dalla passione per il grande schermo e dall’aver riscontrato come in vari paesi europei esistano da tempo appuntamenti fissi su cinema e sessualità, mentre in Italia il tema non è mai stato trattato con un evento dedicato», spiega Chiara Pellegrini, direttrice artistica del festival affiancata nel progetto dall’associazione Altera, un team di professionisti operativi nell’ambito dell’arte, della filosofia, del design e della comunicazione, un collettivo di talentuosi “thirtysomething”  che testimoniano una generazione di giovani curiosi, attenti alle novità e desiderosi di esplorare, andando oltre tabù e luoghi comuni, una sessualità di cui si ha sempre maggiore consapevolezza. «È la prima edizione, ed è una grande sfida!», commenta Pellegrini. Del resto, contemporanea e degna di nota è anche la scelta di ricorrere allo strumento del crowdfunding per finanziare il progetto.

Tributo speciale all'attrice Laura Antonelli con Malizia
Ispirandosi a rassegne europee simili, Fish&Chips darà spazio a film e a registi di tutto il mondo - qualitativamente rappresentativi, narrativamente eterogenei e capaci di andare oltre etichette e pregiudizi - che si sono cimentati con un genere e con tematiche non facili da trattare.
«Affrontare il sesso su grande schermo non è un'impresa facile. Siamo immersi in una società sovrastimolata da immagini e messaggi allusivi, ma che non tratta l'argomento nella sua accezione più profonda e intima, rimanendo spesso legata a stereotipi e tabù», evidenzia la direttrice artistica. «Proporremo documentari su BDSM e sesso estremo, anche per mostrare come certe “perversioni” siano parte della normalità e come, al contrario, possano addirittura rappresentare un aspetto costruttivo del modo in cui si vive l’erotismo. Si affronterà anche la tematica queer, la pornografia vista da un’ottica femminile e non si parlerà solo di quell’extreme sex a cui l’utente medio è abituato. Al termine della rassegna, ognuno potrà trarne le proprie conclusioni».

Sono tre le sezioni principali in cui è suddiviso il festival:

CONCORSO
La sezione che mira a proporre una produzione cinematografica di qualità, che trascenda gli approcci canonici. Le opere selezionate e presentate al pubblico sono le più curate artisticamente e con una visione originale su un mondo vasto e variegato che va dall’amore all’erotismo, alla pornografia.  In totale, alle selezioni concluse il 31 ottobre, sono stati presentati 197 cortometraggi e 25 lungometraggi. Fra questi, ne sono stati selezionati rispettivamente 30 e 11, che saranno proiettati durante i giorni del festival.

La regista Erika Lust
ICONE
Un tributo speciale sarà dedicato a Laura Antonelli, con la proiezione del film Malizia. L’attrice italiana, scomparsa di recente, negli anni ’70 fu un sex symbol mondiale oltre che interprete per registi come Luchino Visconti, Dino Risi, Ettore Scola. Altri omaggi al femminile, nel corso della rassegna, includeranno l'attrice, regista e produttrice statunitense Candida Royalle, con la proiezione del film Afrodite Superstar, nonché un appuntamento con la regista di adult movies Erika Lust e il suo XConfessions, il progetto cinematografico dedicato alle (vere) fantasie sessuali delle donne.

INCONTRI
Ad affiancare la produzione cinematografica ci saranno anche dibattiti mattutini, con ospiti di rilievo nazionale e internazionale, sul tema della pornografia e della post pornografia, dell’erotismo abbinato alla letteratura, alla filosofia, all’arte e anche alla disabilità, con riflessioni sul tema specifico dell’assistenza sessuale. In più mostre, letture e spettacoli di arti performative e ampio spazio dedicato alla sensibilizzazione su argomenti quali la prevenzione dalle malattie sessualmente trasmesse e la sessualità giovanile.

Ma l'Italia è pronta per un Festival di questo tipo?
«La sessualità fa parte della nostra quotidianità ed è importante avviare una riflessione collettiva che aiuti ad andare al di là dei classici stereotipi che la rappresentano. Quello che speriamo è quindi di poter aprire, attraverso l’espressione artistico-cinematografica, una piccola finestra sull’erotismo contemporaneo e sulle sfaccettature con cui viene trattato sul grande schermo e vissuto al giorno d’oggi».


Fish&Chips, the first Erotic Film Festival in Italy

Meeting in Turin, from 14 to 17 January 2016, with a selection of short and feature films from all over Europe. The event will also host exhibitions and talk shows with the aim to discover, through various forms of expression, the contemporary ways to live and tell sex

There is a new challenge for “made in Italy”. A new artistic and cultural way to break patterns and prejudices, in order to establish a more advanced relationship with the most natural expression (often the most sophisticated) of human behaviour: sexuality. In Turin, 2016 has started under the sign of eroticism. From 14 to 17 January, the Cinema Massimo area will host Fish&Chips Film Festival, the first Erotic Film Festival in Italy, four days in which you can discover the most interesting productions in this field, (often confined to the underground scene), and start a healthy and critical reflection upon it.
«It's a project born from a huge passion for the big screen and from having noticed that in many European countries there are a lot of events about cinema and sexuality, while in Italy the subject has never been treated with a dedicated appointment», explains Chiara Pellegrini, the Festival Art Director, who has been supported in this project by Altera, a team of professionals operating in the field of art, philosophy, design and communication, a collective formed by of a generation of talented young people, curious and eager to go beyond taboos and clichés and to explore a sexuality which has more and more awareness. «This is the first edition, and it is a great challenge», says Pellegrini. Very contemporary, and worthy of note, is also the team's decision to use the instrument of the crowdfunding to fund the project.

Inspired by similar European Festivals, The Fish&Chips project will show films and filmmakers, from around Europe, that have explored a genre and themes not easy to treat, to create works that are qualitatively representative, narratively diverse and able to go beyond labels and prejudices.
«Addressing sex on the big screen is not an easy task. We are immersed in a society which is overstimulated by images and alluding messages, but that does not present erotism in its most profound and intimate meaning, staying often linked to stereotypes and taboos», highlights the art director. «We will propose documentaries about BDSM and extreme sex, also to show how these kind of "perversions" are part of normality and how they can even be a constructive aspect of the way you live eroticism. The Fish&Chips Film Festival will also address the queer scene and pornography seen by a female perspective: not only that kind of extreme sex to which the average user is accustomed! At the end of the show, everyone can draw their own conclusions...».

The Erotic Film Festival is formed by three main sections:

CONTEST
The section aims to propose an high quality film production that transcends the canonical approaches. Selected works and presented to the public are the most artistically cured, and also showing an original and varied vision, ranging from love to eroticism, to pornography. At the selection, which ended last Oct. 31st, were presented 197 short films and 25 feature films. Among these, they were selected respectively 30 and 11 works, which will be screened during the festival days.

ICONS
A special tribute will be dedicated to Laura Antonelli, with the screening of the film Malizia. The italian actress, who died recently, in the '70s was a sex symbol, as well as interpreter for directors such as Luchino Visconti, Dino Risi and Ettore Scola. Other female tributes will include the actress, director and producer Candida Royalle, with the screening of the film Afrodite Superstar, and a meeting with the director of adult movies Erika Lust and her XConfessions, the movie project dedicated to sexual fantasies reveiled by women.

MEETINGS
Alongside the films there will also be talk shows, with national and international guests, about pornography and post pornography, eroticism mixed with literature, philosophy, art and even disability, with special discussions about sex assistance for disables. There will also be exhibitions, readings, art performances and rounde tables to raise awareness on topics such as prevention of sexually transmitted diseases and youth sexuality education.

Is Italy really ready for a kind of Festival like this?
«Sexuality is part of our daily lives and it is important starting a collective reflection which helps to go beyond the traditional stereotypes representing it. We hope to be able to open, through the cinema artistic language, a small window on eroticism and the contemporary ways though which it is lived and treated on the big screen, today».

martedì 1 dicembre 2015

Sesso protetto, dillo con un emoji

Nella giornata mondiale contro l’Aids, usando l’hashtag #CondomEmoji si potrà contribuire alla realizzazione del primo emoji per dire “amore protetto”


Malattie sessuali, queste sconosciute? Un sondaggio dell'Osservatorio O.N.Da effettuato qualche anno fa su un campione di 1.304 studentesse di 11 scuole superiori milanesi, di età compresa fra i 13 e i 18 anni, ha dimostrato che le ragazze italiane poco sanno di queste malattie e che vorrebbero che le istituzioni si preoccupassero di informarle di più. Ma l'“ignoranza” sul tema sembra persistere anche in fasce d’età più elevate.
Durex propone un emoji per dire "amore protetto"
Dagli ultimi dati resi noti dalla Lila, infatti, il numero delle nuove diagnosi di HIV in Italia è attualmente di 3.608, con un aumento dell'età mediana della diagnosi che è 39 anni per i maschi e 36 per le femmine; ma il dato preoccupante è che più della metà delle nuove diagnosi avviene molto tempo dopo l'avvenuta infezione, quando il virus ha già iniziato a danneggiare seriamente il sistema immunitario o dopo la comparsa dei primi sintomi.
Tra gli italiani, nello specifico, aumentano le diagnosi nei maschi che fanno sesso con maschi, che costituiscono quasi la metà delle nuove diagnosi, mentre tra gli stranieri è quella dei rapporti eterosessuali la modalità di trasmissione più frequente. Stabile ancora il numero dei casi di AIDS, che nel 2013 sono stati 1.016.
In generale, ciò che emerge dai dati relativi all'Italia, raccolti ed elaborati dal 1984 dall’Istituto Superiore di Sanità, e pubblicati dall'ISS nel sito del Centro Operativo Aids è che la maggioranza delle nuove diagnosi di HIV è attribuibile a rapporti sessuali non protetti, che costituiscono l'83,9% di tutte le segnalazioni.

Proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’utilizzo del profilattico come premessa di una vita affettiva sana e responsabile, Durex ha lanciato una campagna globale per dotare i giovani di un emoji che rappresenti l’amore protetto.
Nella Giornata mondiale contro l’AIDS, chiunque usi l’hashtag #CondomEmoji sui propri canali social, visualizzi e condivida il video #CondomEmoji dalla pagina Facebook Durex Italia contribuirà a raggiungere il milione di interazioni necessario per proporre al Consorzio Unicode la realizzazione del primo emoji per dire “amore protetto”.
Un’iniziativa fondamentale per avvicinare tutti al valore della protezione, dettata anche dal fatto che secondo una recente ricerca i giovani europei di età compresa fra i 16 e i 24 anni, è sessualmente attivo nel 78% dei casi, ma solo il 62% usa con regolarità il profilattico; 4 ragazzi su 10 affermano, inoltre, di avere avuto rapporti a rischio con più di un partner.
Il messaggio è chiaro: non abbassate la guardia. Proteggersi è un atto di amore e responsabilità.

mercoledì 11 novembre 2015

Calco del pene, da espressione d’arte a nuovo piacere di coppia

Dalla celebre Cynthia Plaster Caster, che ne mise in luce il lato creativo “conquistando” il calco di Jimi Hendrix, al kit per la riproduzione domestica di peni originali. Evoluzione di una singolare pratica che punta a trasformarsi in un fetish trend


Cynthia Plaster Caster (a destra) e la sua "arte fallica"
Cynthia Albritton, negli anni ’60, fu una vera maestra. Con la sua “valigetta degli attrezzi”, la timida studentessa d’arte originaria di Chicago girava di concerto in concerto, di camerino in camerino, di albergo in albergo per riprodurre calchi in gesso degli organi genitali dei divi del rock. La Plaster Caster, così era conosciuta nella scena musicale americana, cominciò nel 1968 riproducendo il pene di Jimi Hendrix. Fu però Frank Zappa a immortalare la sua creatività, facendone una “forma d’arte” degna di vere e proprie exhibitions.

The Penis Wall by Jamie McCartney
Nulla a che vedere, sia chiaro, con l’arte contemporanea dello scultore inglese Jamie McCartney, che nel suo recente The Penis Wall ha raggruppato i calchi in gesso di 16 peni eretti e li ha messi in mostra nell’ambito di un progetto dedicato, nello specifico, ai calchi di vagina.  Intento di McCartney, quello di mostrare le vere (e varie) dimensioni dei genitali maschili per combattere le insicurezze che molti uomini hanno nei confronti del loro membro, a causa delle immagini non realistiche cui sono esposti attraverso la pornografia.

Ma la creatività fallica ha anche risvolti ludico-ricreativi prettamente erotici e non necessariamente da esibire in pubblico. Realizzare un calco del proprio pene - o proporlo al partner - rientra sempre più nei nuovi modi di vivere il piacere di coppia. L’idea di avere un feticcio erotico del proprio compagno, da usare in sua assenza o in accoppiata all’originale durante il rapporto, è decisamente intrigante.
E così, dopo l’esordio di qualche anno fa del sito based in San Francisco Clone a Willy, arriva adesso in Italia il kit Falloxme, evoluzione del genere in fatto di calchi homemade.
All'interno della confezione, tutto il necessario per realizzare un calco del pene in modo semplice, pratico e naturale. Si ordina on line ad un prezzo variabile tra i 90 e i 120 euro, a seconda della versione desiderata, e permette di ottenere un dildo in silicone con le medesime sembianze del pene originale. (Guardate il video tutorial).

Ovviamente, avere fra le mani “il suo calco” significa avere una matrice adattabile a tanti tipi di materiale; ghiaccio e cera, per esempio. Se però volete qualcosa di esclusivo, che stimoli la fantasia di coppia, provate a realizzare il vostro sex toy con il cioccolato. Scommettiamo che vi concederete inediti e sensualissimi “peccati di gola”?

Il kit Falloxme costa da 90 a 120 euro. Si ordina on line

martedì 28 luglio 2015

Manuale Sexy, l’educazione sessuale è a fumetti!

Dalle “dimensioni maschili” al sesso trasgressivo, dall’uso dei sex toys alla mancata erezione. I personaggi creati da Mirka Andolfo per la trilogia Sacro/Profano diventano protagonisti di un albo a fumetti che infrange i tabù legati al sesso e li risolve con le risposte di una sessuologa

Erezione, eiaculazione precoce, sesso trasgressivo. Ma anche vibratori, dimensioni maschili, omosessualità, toy-boy e cyber sex. Le tematiche dell’eros sono innumerevoli. Pensate di avere le idee chiare su tutte o vi sono ancora dubbi e domande?
Per affrontare argomenti importanti e molto privati (ma di cui si parla poco) non ci sono solamente saggi incomprensibili, polverosi volumi di psico-sessuologia, visite private con esperti sessuologi. Si può anche parlare seriamente di sesso, sessualità e piacere in maniera ludica, ironica con linguaggi e strumenti più vicini al mood delle nuove generazioni.
È il caso di Manuale Sexy, l’albo a fumetti che esplora diversi aspetti della vita sessuale ma che, oltre all’intrattenimento “leggero”, offre consigli e curiosità utili, grazie al contributo di un’esperta (la sessuologa Claudia Corti) che si è prestata al “gioco” e che risponde su venti temi legati al sesso. A fare domande sono gli strambi pazienti protagonisti del fumetto: il sexy angelo Angelina, il diavolaccio Damiano e altri personaggi della trilogia Sacro/Profano, la serie a fumetti ideata da Mirka Andolfo (pubblicata in Italia da Edizioni Dentiblù e anche in Francia e Olanda), nata su Facebook e divenuta in pochissimo tempo un vero e proprio cult, con 20 mila copie totali vendute da novembre 2013 e 67.300 fan sulla pagina Facebook.
In Manuale Sexy"Angelina, che ha ormai scoperto le gioie dell'amore carnale, convince il suo amato Damiano a rivolgersi ad una sessuologa, molto esperta dell'amore tra angeli e diavoli, per superare alcune impasse di coppia. Mentre i due sperano di tenere la questione segreta al resto del mondo, trovano in sala d'attesa tutti i loro amici e parenti, ognuno con i propri "problemi" da risolvere. I personaggi affronteranno con la dottoressa tutti gli argomenti più scottanti, raccontando le loro esperienze e ricevendo preziosi consigli.
Ne abbiamo parlato con l’autrice napoletana, l’illustratrice e colorista Mirka Andolfo.

Perché sviluppare un'educazione sessuale a fumetti?
«È stato il mio editore a suggerirmi di provare a fare qualcosa del genere. Avevamo notato che S/P è letto, tra gli altri, da moltissime giovani coppie. Ci sembrava un’idea plausibile realizzare un libro del genere, che divertisse e fosse allo stesso tempo anche “utile”!».

Quanto è importante, oggi, parlare apertamente di sesso?
«Importantissimo. Soprattutto per i giovani. Oggi, i ragazzi credono che un film porno equivalga alla realtà, oppure conoscono certi aspetti della sessualità solo per sentito dire. E quando le cose stanno in questo modo, possono mettersi nei guai! Affrontare queste tematiche diventa quindi fondamentale».

L'aspetto più difficile nella realizzazione di questo Manuale Sexy?
«Il fatto che sia stato realizzato in tempi abbastanza brevi. Per fortuna ho avuto l'aiuto dell'editore nella realizzazione di alcune gag, e abbiamo potuto contare sull'utilissimo contributo di una sessuologa. Fondamentale, poi, la collaborazione di Gero, scrittore straordinario, che si è occupato di redigere la parte “scientifica” di ogni argomento affrontandola in maniera assolutamente brillante».


Identikit del lettore tipo…
«I lettori di S/P sono piuttosto vari, generalmente uomini e donne tra i 16 e i 35 anni (ma anche oltre). Incredibilmente, stando almeno ai dati della mia pagina FB, si tratta quasi di un 50 e 50 (con una leggera superiorità femminile). E come dicevo prima, ci sono anche moltissime coppie!».

Qual è stato il punto di forza del lavoro fatto insieme a Gero?
«Gero è un autore che stimo moltissimo, ci conoscevamo già per alcuni progetti che stiamo portando avanti. Vista la difficoltà e il tempo risicatissimo, gli ho chiesto di aiutarmi, visto che io non sono una scrittrice vera e propria. A parte le gag per i miei fumetti non scrivo altro e ho considerato opportuno affidarmi a un professionista. Oltretutto, Gero è veramente eccezionale: ha capito perfettamente i caratteri dei miei personaggi!».

Da dove prendi ispirazione per i tuoi fumetti?
«Non prendo ispirazione da qualcosa in particolare: tutto ciò che mi circonda può essere, potenzialmente, una fonte di ispirazione. Oppure, le idee mi vengono così... senza un motivo. Alle volte non lo so nemmeno io!».

A cosa pensi sia dovuto il successo di "Sacro/Profano"?
«Penso dipenda dal suo animo sexy e dai personaggi che, nonostante siano un angelo e un diavolo spesso coinvolti in situazioni "eagerate", sono molto umani. Tantissime persone mi dicono che si rivedono parecchio in loro».


Qual è il tuo fumetto classico preferito in assoluto?
«Non so se si possa già definire “classico”, ma credo che Witch sia stato il mio fumetto preferito in assoluto! E anche a livello professionale, mi ha influenzata moltissimo».

Il tuo disegnatore-icona?
«Ce ne sono molti, dipende anche dal periodo. Sicuramente Alessandro Barbucci e Barbara Canepa, ma anche molti autori americani (mi piacciono molto Eric Canete, Scott Campbell, Joe Madureira), o autori “italianissimi” che lavorano in America, come le straordinarie Sara Pichelli ed Emanuela Lupacchino. Andando indietro nel tempo, abbiamo poi un autore che tutti ci invidiano, ovvero Milo Manara».

È difficile muoversi in un settore tipicamente maschile come quello dei fumetti?
«Più che il settore dei fumetti (che forse è davvero prevalentemente maschile, ma negli ultimi anni questo trend sta nettamente cambiando) è il genere "sexy" (non erotico o porno) che è affrontato soprattutto dai maschi. Questa è la cosa che più di tutte mi ha messo in difficoltà. Essendo una ragazza, mi è capitato di essere additata come una che “ci fa e non ci è” o addirittura l'esatto contrario (come fossi una pervertita, ahah!). In realtà io sono una persona normalissima... o quasi!».

mercoledì 10 giugno 2015

Coco de Mer e il nuovo pensiero erotico

Dov'è finito l’immaginario sessuale? Le fantasie audaci e le tante sfumature del piacere? Il luxury brand londinese di lingerie pone l’accento sul desiderio nascosto. E con il cortometraggio d’autore “X” si fa portavoce di un nuovo erotismo, esplorandone appetiti e suggestioni. Tra arte e sensualità

Un frame tratto dal cortometraggio "X"
Desiderio, piacere, creatività erotica. Quanto spazio riserviamo a tutto questo? Assuefatti a una sessualità omologata, abbiamo dimenticato le interessanti connessioni tra istinto e cervello, tra impulso naturale ed elaborazione psicologica. Alla mente erotica è riservato pochissimo spazio, l’appetito sessuale è in molti casi trascurato, isolato, negato. Si parla ampiamente di cucina, design, moda, gossip, ambiti che occupano la psicologia culturale in varie forme, dai libri alle riviste ai programmi televisivi, ma erotismo  e sensualità che fine hanno fatto? Emarginato, limitato, represso l’immaginario sessuale più ardito, intrigante (e inconfutabilmente reale) giace nel dimenticatoio, quasi fosse un’ espressione culturale “di nicchia”.

Eppure, parlare di sensi e sensualità significa tirar fuori la chiave di accensione di una centralina fondamentale - quella del piacere - che attraverso la stimolazione della mente può rendere il sesso un’esperienza non semplicemente meccanica, non banalmente fisica, ma intrisa di suggestioni inedite, emozioni profonde, fantasie audaci, piaceri nuovi, sfumature intriganti.  Ma quanto ci è permesso di raccontare, oggi, a proposito di questo immaginario erotico?

Un frame tratto dal cortometraggio "X"
Con audacia e spirito provocatorio, Coco de Mer stimola la discussione e pone l’accento sul desiderio nascosto. Lo fa con "X", un cortometraggio d’autore, realizzato come nuova campagna Adv da un team di artisti, fra cui il celebre fotografo Rankin e Walter Campbell, Direttore Creativo di TBWA/London e ideatore del concept.

«L’erotismo non ottiene la stessa attenzione palese come tutto il resto del menu culturale», sottolinea Campbell, «così abbiamo creato un film a sorpresa, eccitante e, soprattutto, che incoraggia le persone a scavare più in profondità nelle loro fantasie per riaccendere quella connessione».

Un frame tratto dal cortometraggio "X"
"X" introduce lo spettatore nelle trame profonde del desiderio e dell’immaginazione erotica, mostrando immagini in sequenza, montate come in un “flusso di coscienza” che alterna momenti di vita quotidiana a fantasie, stimoli, eccitazione, lingerie, sesso, desideri estremi (scopritelo qui: https://www.youtube.com/watch?v=Grr8_4Xcb4U)

«Questo film prende le nostre ossessioni e le porta su nuovi livelli», spiega Rankin.  «Ciò che più ho apprezzato del concept di questo corto è come “visualizza” il modo in cui si recepiscono al giorno d’oggi le informazioni. Esamina i nostri appetiti nei confronti di un immaginario viscerale e coinvolgente, riflettendo il modo con cui consumiamo velocemente, esattamente come attraverso un click».

Un frame tratto dal cortometraggio "X"
Obiettivo di Coco de Mer - che deve il suo nome a una pianta esotica il cui seme ricorda la forma del sesso femminile - è proprio quello di diventare la voce dell’immaginazione erotica, spezzando definitivamente certi taboo culturali, scavando fino all’origine delle fantasie, scoprirne le sfumature e nutrirle con un alto grado di arte e attenzione all’offerta. Il luxury brand di lingerie punta a elevare l’esperienza del sesso, ridefinendone l’attenzione e la considerazione che siamo abituati a rivolgervi. 
Dicono che la nostra mente pensi al sesso ogni sei secondi. Coco de Mer vuole aiutarci a farlo in una chiave nuova. Più libera, autentica, migliore.

giovedì 14 maggio 2015

La Bionda che credeva nelle favole erotiche

Motociclista per passione, pr per professione, scrittrice di racconti “very hot” quasi per caso. Alessia Cattelan è l’autrice di #CERAUNAVOLTA, un nuovo ebook di favole ad alto tasso di sensualità. E darsi la buonanotte non sarà più la stessa (morigerata) cosa…

La cover dell'ebook su Amazon
Terapeutiche e propedeutiche come solo certe favole possono essere. E quelle di Alessia Cattelan, detta “La Bionda”, pr di professione, amante dei motori, autrice di un blog e adesso scrittrice erotica, hanno un quid in più. Parlano di sesso, sensualità, sex appeal, fantasie, piacere, amicizia, giochi di coppia, relazioni complicate, amore. Sono favole per adulti contemporanei che vogliono vivere erotismo e sessualità non come un tabù, ma come un’opportunità di maturazione personale (del resto, cos’è l’eros se non la massima espressione della nostra natura umana?).

#CERAUNAVOLTA è un ebook cresciuto in Rete con il passaparola, autoprodotto e in vetrina su Amazon. «È stata una decisione del libro non mia. Io non avevo intenzione di scrivere un libro erotico», spiega l’autrice. Eppure nella “cornice” della storia c’è proprio La Bionda, impegnata a sollevare l'animo di Chiara, l'amica mollata sull'altare, e psicoanalizzare la sua stessa situazione di fidanzata annoiata, amante fallita e oggetto dei desideri di un uomo misterioso. Voce fuori dal coro è invece Alice, che ama barattare il sesso per ottenere ciò che vuole, ma nemmeno lei è immune all'Amore. Qui, si parla senza filtri di esperienze sessuali e cuori spezzati. E soprattutto si raccontano “favole della buona notte” che svelano, in modo ironico e senza troppe metafore, come attraverso il sesso si possano trovare soluzioni a lunghe notti insonni e, soprattutto, nuovi e intriganti modi per esprimere la propria femminilità.


Perché un libro erotico a base di...“favole”?
«La storia comincia durante un lungo viaggio Milano-San Remo in treno. Dovevo confidarmi con un’amica, trattare temi delicati che riguardavano la paura di aprirsi all’amore e al sesso. Non sapevo da dove cominciare e così ho pensato a una favola. Propedeutica, terapeutica. Per lei e per me. La nuova formula comunicativa tra noi funzionò tanto da ricevere la richiesta di altre storie, una per sera. Essendo una cultrice de Le mille e una notte ho intrapreso la strada di una moderna Sharasad. All’inizio con scritti light poi, come quando ti confidi con un’amica, il discorso si è fatto più caldo e ho deciso di provare a scrivere qualcosa di più forte. Le favole hanno iniziato a girare in rete con un passaparola fino ad arrivare tra le mani di uno scrittore professionista, che mi ha contattata dicendomi: “Scrivine altre, troveremo poi il modo di legarle insieme in un libro”. Ho raccolto la sua richiesta, quella di chi mi chiedeva di “leggere ancora” e sono andata avanti. Parola dopo parola, i personaggi hanno iniziato a far parte del mio quotidiano e ho dovuto continuare a scrivere per sapere come andava a finire… Insomma credo nelle favole!».

Qual è stato l'aspetto più complicato nella stesura?
«Prima di tutto confrontarmi con me stessa, le mie fantasie, quello che scrivevo. Faccio tutt’ora fatica a rileggere ciò che scrivo, arrossisco. La sera che è nata Alice (il mio alter
ego porno) ho dovuto dire 10 Ave Maria!
In secondo luogo, decidere che la voce narrante fosse un personaggio in cui molti avrebbero potuto identificare. Sapevo che avrei rischiato il fraintendimento dei bigotti, ma sono una che ci mette la faccia e anche un po' di malizia… Ho pensato “deve essere un narratore il più possibile reale e che la gente pensi quello che vuole, alla fine parlo della cosa più bella e naturale del mondo e se ci vedrà me avrò un ottimo curriculum”. L’ultimo è stato scriverle, perché ogni favola comporta un coinvolgimento fisico e psicologico molto forte. È come vivere ogni storia sulla propria pelle
».

Dove è nata l’ispirazione per storia e personaggi?
«La maggior parte di loro è ispirato fisicamente a una persona (loro spesso lo ignorano). Ho bisogno di “vederli e innamorarmi”: non c’è premeditazione.
La storia di contorno nasce dalla mia vita: è tutto ambientato in luoghi reali. La parte erotica viene da sola: metto le mani sulla tastiera, entro in trance e scrivo. Credo sia il frutto di chili di chiacchierate con le amiche e con gli uomini in maniera diretta. Sono sempre stata molto curiosa e interessata a capire le diversità tra uomo e donna. Spesso la distanza nasce proprio dall’approccio con il corpo che nel tempo può tradursi in imbarazzanti silenzi, quando invece basterebbe parlarsi e chiedere “
a te cosa piace?”».

Lo stile linguistico è stata una scelta precisa?
«Precisissima. È scritto come parlo, come sono. Diretto, semplice e soprattutto senza troppi giri di parole. Quando si fa all’Amore si possono usare termini forti, che eccitano e allo stesso tempo sottolineano la forza e l’intesa di una relazione. Non volevo censura così ho utilizzato un frasario piuttosto colorito con lo scopo di eccitare e spronare le persone dal passare dalla teoria alla pratica.
Fondamentale l’ironia che nella scrittura erotica mostra come si possa essere hot con tutte le paure e incertezze del caso. Fare sul serio, senza prendersi sul serio è il preludio per giocare senza limiti. E con fantasia
».

Nel testo ci sono anche insoliti riferimenti a marchi pubblicitari... Un nuovo trend?
«Sicuramente un trend, che fa parte della mia vita. C’è ciò che amo o uso, come i profumi. Per descrivere la realtà ho usato la realtà. C’ è anche molta musica, sempre quella che amo. Chi legge può ritrovare cose, luoghi, oggetti, abiti… entrare fisicamente nelle favole come uno dei protagonisti».

Qual è il tuo classico erotico preferito?
«Il Kamasutra, che poi è il libro dell’Amore. Per il resto non ho mai letto un libro erotico e per ora non ho intenzione di farlo. Ho paura che inquini il mio modo di scrivere».

Cosa rappresenta per te l’erotismo?
«L’espressione del sé. E’ un percorso difficilissimo e interiore. Spesso faticoso e doloroso perché impone di ascoltarsi, di mettersi a nudo. Allo stesso tempo, abbatte le barriere etiche, culturali e fisiche del nostro inconscio, si percorre la strada del Piacere e della Bellezza fatta di piccole sensazioni. Anche una fragola può essere erotica».

Pensi che oggi ci sia un approccio diverso e "nuovo" nei confronti della letteratura erotica?
«Credo ci siano più approcci. Da una parte è più sdoganata, c’è chi si sente meno intimorito dal soddisfare una curiosità e chi semplicemente cerca la conferma che le fantasie sessuali siano “un peccato capitale”, ma un fatto piuttosto comune».

Hai pubblicato il libro in ebook autonomamente: un vantaggio?
«Il vantaggio è essere libera da vincoli. Ho ricevuto proposte da diversi editori ma sono capitate in un periodo della mia vita in cui volevo essere l’unica proprietaria di me stessa. Volevo che ciò che ho scritto per passione non avesse catene. Amazon è stata la risposta. Certo mi piacerebbe vederlo stampato e vista la grande richiesta dagli amanti della carta a breve metterò l’opzione Stamp. Del resto i libri, il loro profumo, la consistenza sanno essere amanti indimenticabili!».

Il fatto di non potersi avvalere del circuito di promozione di una nota editrice è penalizzante?
«Essere appoggiati da una casa editrice è come affrontare  un colloquio “presentati”. Chi deve recensirti si fida o è più invogliato a scrivere di te se una tal casa garantisce per te. Ma sono punti di vista. Per quanto mi riguarda, ho iniziato la promozione con un book trailer che stuzzicasse l’attenzione, condiviso sui miei social. Sono sempre a disposizione di chi ha domande. E credo appunto nelle favole e nel fatto che i sogni si realizzino. Uno fra tanti: che le persone usino il mio libro per fare l’Amore».

Stai già lavorando a qualcosa di nuovo?
«Mentre parliamo probabilmente ho trovato l’ispirazione…».

mercoledì 29 aprile 2015

LELO, eros di coppia al Festival di Cannes

Beyond The Wave, il cortometraggio prodotto dal brand svedese di sex toys deluxe, sarà presentato alla 68esima edizione del Festival del Cinema di Cannes. Senza mostrare sex toys o accessori per la vita intima, il film diretto da Goran Gajić affronta l’evoluzione del rapporto e delle interazioni di coppia. Con nuove, spesso ambigue, dinamiche di comunicazione


Casper Van Dien e Zhu Wei Linge in Beyond The Wave
La sex (r)evolution di LELO è iniziata. Dopo il lancio dell’edizione italiana di Volonté, il blog dedicato al piacere e alla sessualità, aperto anche a contributi erotici di arte e scrittura creativa, l’azienda svedese di sex toys e lingerie deluxe si spinge "oltre", schiaccia l’acceleratore sulla nuova via intrapresa - parlare di erotismo, educazione sessuale e benessere di coppia attraverso una comunicazione non convenzionale -  e si prepara al debutto alla 68esima edizione del Festival del Cinema di Cannes, in programma dal 13 al 24 maggio, con il primo cortometraggio autoprodotto.

Come saranno le interazioni uomo-donna nel futuro? In che modo sarà impostata la relazione? Quale ruolo avrà la sessualità? Diretto dal regista serbo Goran Gajić e interpretato da Casper Van Dien, con la partecipazione di Emilie Ohana e della debuttante Zhu Wei Linge, Beyond the Wave (www.BeyondTheWaveMovie.com) narra una storia appassionante, ispirata al valore dei sentimenti e del rapporto tra i due sessi, che indaga l’evoluzione delle relazioni di coppia.

Casper Van Dien e Zhu Wei Linge in Beyond The Wave
Pur essendo la prima volta in assoluto che un film viene prodotto da un’azienda di oggetti per il piacere, nessuno dei sex toys o dei raffinati accessori per la vita intima creati da LELO è però mostrato nella pellicola. «Ogni giorno vediamo il mondo diventare più individualistico e frammentato. Questo film è un’operazione creativa pensata per realizzare quello che LELO sa fare meglio: avvicinare le persone. È questo il cuore del progetto e di quello che facciamo e il risultato va ben al di là di quello che ci si aspetterebbe da un brand  come il nostro, dedicato al piacere», spiega Steve Thomson, a capo del marketing di LELO. «Beyond the Wave si rivolge alle coppie, spingendole ad avvicinarsi. Siamo onorati di essere stati selezionati dal Festival di Cannes, un palcoscenico perfetto per condividere ad ampio respiro un messaggio sempre più importante, come questo».

Casper Van Dien e Zhu Wei Linge in Beyond The Wave
La trama si concentra sulle modalità di interazione fra l’uomo e la donna, su come in un futuro prossimo (non auspicabile) sono cambiate e su come è possibile reimpostarle.  Una riflessione focalizzata sulla diversità dei punti di vista, l’amore e la solitudine, temi centrali nell’esperienza umana. Il  film racconta la relazione di un uomo con due donne, interazione che non sempre è come appare. Esplora l’importanza della comunicazione in un’epoca di crescente isolamento: è una metafora e al tempo stesso un monito.

«Credo che molte persone si sentano oggi sole e distaccate anche se vivono una relazione di coppia», evidenzia Casper Van Dien, protagonista del film. «Beyond the Wave mostra l’importanza di non fare affidamento solo su se stessi, di non limitarsi a comunicare o a trascorrere del tempo con l’altro, ma di cercare di comprenderne davvero il punto di vista. Molti scontri potrebbero essere evitati se solo ci fermassimo un attimo e ci calassimo nei panni del nostro partner».

Beyond the Wave sarà proiettato nell’ambito del Short Film Corner, la sezione del Festival dedicata ai cortometraggi. E cambierà la prospettiva.

venerdì 17 aprile 2015

Le parole che svelano l’eros

Lo stile grafico può rivelare tendenze e peculiarità dei nostri comportamenti sessuali. Lo evidenzia Lidia Fogarolo, autrice del saggio Grafologia e Sessualità, in cui ha preso in esame la scrittura di personaggi celebri come Pablo Picasso e Renato Guttuso, Emily Dickinson e Anaïs Nin, Napoleone Bonaparte e J.F. Kennedy, incluso il padre della psicanalisi Sigmund Freud. Tracciandone un inedito profilo erotico

Grafologia e Sessualità di Lidia Fogarolo.
Graphe.it Edizioni (19,50 euro)
Sesso e sentimento, slanci passionali e affettività languida, insoddisfazione e tendenza al masochismo. Nei segni della grafologia si celano aspetti a volte inconsapevoli del nostro approccio all’eros. Li ha indagati Lidia Fogarolo, psicologa e grafologa, autrice del saggio Grafologia e sessualità. Un'analisi psicologica, sociale e culturale del comportamento sessuale, interessante studio, edito da Graphe.it edizioni (19,50 euro), in cui l’autrice propone un'analisi psicologica, sociale e culturale estremamente chiara e lucida del comportamento sessuale, usando i segni della grafologia morettiana (ideata da Girolamo Moretti nei primi anni del '900) e avvalendosi di scritture di personalità famose come Adolf Hitler, Pablo Picasso, J.F. Kennedy, Emily Dickinson. Distinguendo lo slancio passionale, il libro mette anche in evidenza come oggi la razza umana si stia “spiritualizzando”,sottolineando come le personalità, contrapponendosi in maniera distinta dal passato, si dimostrino meno aggressive e più sensibili, anche nella sfera affettiva.
«Il teorico cui faccio riferimento, che è il grafologo italiano Girolamo Moretti, mi ha sempre affascinato per la sua capacità di mettere in campo delle distinzioni molto raffinate, anche per quanto riguarda la sessualità», sottolinea la psicologa. «Ad esempio, mi piace la sua descrizione della sessualità del segno Slanciata, che rientra nella passionalità di chi “arriva al colmo dell’espressione fin dall’inizio”, come Napoleone Bonaparte; o dell’intenerimento erotico legato al segno Aperture a capo delle O e delle A, che caratterizzava, invece, il pittore Renato Guttuso. Trovo molto importante anche la sua comprensione della “cessione senza spinta passionale, né soddisfazione”, che è una problematica più che altro femminile, quando la donna si arrende a un desiderio che non è il suo solo perché non ha la forza di dire no».

Qual è stato l’aspetto più complesso nella realizzazione di questo studio?
«La sessualità è di per sé un tema estremamente complesso, e l’approccio grafologico deve riuscire a tenerne conto, altrimenti non riesce a cogliere la potenza della spinta generata dall’attrazione. Lo scrittore Stendhal, per esempio, aveva una scrittura caratterizzata dal segno Pendente molto sopra la media, indice di una particolare forma di affettività languida. Questo faceva sì che l’artista - proprio perché sentiva la potenza del suo desiderio - fosse attratto proprio dalle donne che gli si negavano, perché attivavano in lui la sfida alla conquista. Ed è quello che succede anche nel suo più famoso romanzo, Il rosso e il nero: il protagonista, Giuliano Sorel, si mette in testa di conquistare due donne per lui assolutamente inaccessibili, riuscendo non solo a sedurle ma anche a farle innamorare follemente di lui».

Quale caratteristica della sessualità, in particolare, può emergere attraverso la grafologia?
«Sono davvero molte perché la sessualità, anche se può diventare ripetitiva e monotona, nella sua essenza rappresenta l’unione di due principi creativi, il maschile e il femminile, e quindi contiene sempre degli elementi dirompenti. Per questo in ogni epoca c’è una difficoltà a contenere questa energia. Inoltre, attraverso l’analisi grafologica è possibile capire se questa dimensione è correlata ad altri aspetti della personalità – in primis l’affettività – o viaggia da sola perché l’individuo è “scisso”, vale a dire ha perso la capacità di far dialogare i diversi aspetti del suo essere. Diciamo che di solito, nella gioventù, la spinta parte da una sensazione unitaria, data dal “mi piace”. Ovviamente, la complessità degli esseri umani fa sì che questo “mi piace” possa scindersi in varie sottocategorie: mi piace fisicamente ma intellettualmente mi sembra un idiota. Oppure la scissione si può manifestare anche come impossibilità di unire al proprio interno la dimensione affettiva con quella fisica, tanto per fare due esempi classici».

Ci sono differenze sostanziali tra grafia femminile e maschile?
«Parlando di sessualità, ci sono le differenze date dalla dominanza ormonale. La dominanza degli estrogeni si vede nelle scritture femminili, caratterizzate da una maggiore competenza nelle relazioni; una dominanza del testosterone rivela un maggiore interesse nelle attività di individuazione e di differenziazione dell’Io. Si tratta di diversità che sono in grado di innescare una fortissima componente di attrazione sessuale, in quanto l’uomo si nutre delle capacità del femminile di creare connessione, e la donna resta affascinata dalla capacità dell’uomo di sviluppare la sua unicità».

Qualche esempio di analisi emblematica su personaggi storici femminili?
«Al di là di quello che una persona può raccontare di se stessa e della sua liberazione sessuale, la scrittura ha una sua evidenza che permette di andare un po’ più a fondo. Ad esempio, per alcune donne – come la scrittrice Anaïs Nin – la sperimentazione sessuale ha comportato una netta separazione tra l’attività esteriore e la sua interiorità, molto protetta e praticamente inaccessibile. In questo modo alcune figure femminili hanno potuto sperimentare e osservare molto; ma non è quello che cercano le donne adesso: non questa scissione tra il cuore, inaccessibile, e la mente che osserva il corpo».

In che senso "la razza umana si sta spiritualizzando" e come questo assunto si riflette anche nella sessualità?
«Oggi le scritture sono meno angolose e meno marcate rispetto al passato, al punto che solo guardando una scrittura possiamo capire a quale epoca storica è riferibile. Le scritture molto angolose esprimono aggressività e quelle marcate forza di imposizione e di dominio sulla materia. Si tratta di qualità che non solo non sono più necessarie con questa intensità, ma addirittura risultano socialmente inaccettabili. Ad esempio, nel lavoro viene richiesta la capacità di fare squadra, perché non è l’individuo che deve vincere, ma il gruppo di appartenenza. Queste diverse esigenze si riflettono anche nella sessualità: la maggior parte degli uomini non vuole “violentare” le donne, ma scoprire tutti i modi per favorire la loro partecipazione fisica, come è facilmente comprensibile avvicinandosi a un’edicola e osservando i titoli delle riviste dedicate a “lui”».

Quali sono i segni facilmente distinguibili nelle personalità passionali oppure represse o masochiste?
«La passione implica grande scorrimento delle diverse parti che compongono l‘essere umano: quindi capacità di vedere le differenze (perché solo da qui può accendersi la scintilla della passione) e accettare la sfida data dall’incontro. Nella passione l’essere umano è uno, sul piano fisico, mentale e affettivo, perché risponde a una sola spinta: mi piace e perciò la/lo voglio! La scrittura, quindi, risponde a questo requisito, dato da scorrimento veloce e da coesione grafica.
La repressione, invece, implica un enorme impiego di energie nella direzione contraria: contenere il movimento spontaneo, tramite diverse strategie, quali la frammentazione, l’eccesso di critica mentale, l’eccesso di attrito per rallentare tutto ciò che può essere paragonabile a un movimento fluido.
La personalità masochista, infine, è legata al segno Pendente, che esprime il bisogno di sottomissione all’essere amato: questo come tratto di personalità. Il masochismo, però, è un fenomeno molto più complesso, non legato solo a un atteggiamento abituale, ma anche a un bisogno delle personalità abituate a esercitare controllo e potere, in posizioni di alta responsabilità: in questo caso, per trovare sollievo da questo eccesso di autocontrollo, la personalità può autorizzarsi singoli momenti di inversione dei ruoli, passando da dominante (che è la reale caratteristica di personalità) a dominato (che è un sollievo temporaneo)».

Qual è stata la grafia celebre che più l'ha sorpresa per l'analisi che ne è derivata?
«Direi che il mio preferito resta sempre Sigmund Freud: la sua scrittura contraddice l’immagine classica del fondatore della psicoanalisi che ascolta in silenzio il paziente steso sul lettino, seduto alle sue spalle per non interferire in alcun modo con il flusso libero delle immagini e dei ricordi provenienti dall’inconscio del soggetto in analisi. In realtà, tutta la scrittura suggerisce invece l’immagine della ricerca di un contatto personale diretto, originato da un forte bisogno di stabilire relazioni affettive (Pendente) attraverso la ricerca continua di provocazioni (Acuta) per suscitare la risposta dell’altro, sia esso un paziente, un collega o un nemico. Perciò per lui era già un’impresa semplicemente tacere e lasciar parlare l’altro».

È possibile tracciare delle caratteristiche sessuali di chi adotta una scrittura "Pendente" o una scrittura "Gettata via"?
«La scrittura molto Gettata via implica poca disposizione alla selezione: quindi vanno bene un po’ tutti; e l’altro lo capisce. Inoltre, proprio per quel senso di trascuratezza che suggerisce il nome dato al segno, manca la disposizione all’erotismo, che ovviamente richiede del tempo. Mentre Pendente deve sentire la simpatia: e solo a quel punto scatta l’attrazione; quindi in questo caso c’è una maggiore attenzione all’unicità del partner».

In un'epoca come quella attuale dove la scrittura è affidata principalmente ai dispositivi elettronici, come si è trasformata la grafia? E quanto può essere ancora considerata attendibile sotto il profilo dell'analisi?
«Teniamo presente che la grafologia è nata nell’Ottocento, vale a dire in un’epoca in cui venivano rigidamente imposte delle regole calligrafiche cui tutti dovevano aderire. E nonostante questo, le scritture evidenziano una straordinaria varietà di segni. Questa è la prova più significativa del fatto che nessuna costrizione può imprigionare l’individualità, o le differenze che ci caratterizzano e che creano la bellezza della razza umana.
Venendo alla nostra epoca, vedremo quello che succederà: possiamo solo stare a osservare se questo strumento sarà ancora ricco di elementi interpretativi o se le scritture diventeranno tutte uguali. Al momento, io vedo che le scritture sono ancora pienamente interpretabili».

 C'è una scrittura contemporanea che le sarebbe piaciuto analizzare?

«La regola di base che seguo è quella di evitare le scritture contemporanee, perché facilmente si può entrare in una forma di gossip, che non mi piace. Inoltre, i comportamenti che sono sotto i riflettori dei media a volte hanno poco a che fare con la personalità, quanto piuttosto con il contesto sociale».

Di cosa si occuperà nel suo prossimo libro?
«Sto lavorando a un argomento che trovo avvincente: l’intelligenza emotiva rapportata all’intelligenza razionale. In altri termini, affronto il tema della dualità mente-cuore, vista attraverso la grafologia, sviluppando la tesi che solo dall’intreccio di queste due dimensioni può nascere il processo creativo».

martedì 24 marzo 2015

Eros tantrico, l’anti crisi di coppia

Sviluppa il potenziale sessuale personale, conduce a una maggiore conoscenza reciproca, ristabilisce ruoli ed equilibri all’interno del rapporto a due. Stefano e Corienne Ananda, autori di Amore e Tantra, spiegano come quest’antica disciplina orientale rappresenti uno strumento attualissimo per ritrovare significato e pienezza all’interno della vita amorosa


Tantric Painting
Benvenuti nell’universo tantra. Dove l’amore si vive a pieno e in ogni istante. Dove il potere dell’energia maschile e femminile si trasforma in suprema arte amatoria. Dove l’erotismo non è semplice “ginnastica dei corpi” finalizzata al piacere della carne, ma esperienza concreta di coppia e conoscenza reciproca, diretta a un appagamento dei sensi che è anche trascendenza. Un “universo parallelo” alla società occidentale – imprigionata nella morsa dell’individualismo e della mercificazione dei corpi – che non è affatto lontano, e in cui attraverso un sano e profondo percorso di sviluppo personale si può "cambiare pelle”, rinnovarsi, riscoprire la natura del proprio io in tutta la sua forza e positività.

A spiegare come questa disciplina orientale possa condurre verso una maggiore pienezza della vita amorosa e sessuale è Amore e Tantra (Sperling & Kupfer, 16 euro), una novità nell’ambito della manualistica che insegna le tecniche per instaurare una più profonda intimità con il partner, sviluppando maggiore forza mentale ed equilibrio emotivo.

Amore e Tantra (Sperling&Kupfer, 16 euro)
Autori del volume sono Stefano e Corienne Ananda, coppia tantrica che a partire dagli anni Novanta ha iniziato il proprio percorso di ricerca e crescita spirituale continuando ad approfondire questa disciplina con l’aiuto di maestri, lo studio, l’esercitazione personale e numerosi soggiorni in India. Da anni insegnano Yoga e Tantra nella loro scuola Tantrayoga a Bologna e in altre città italiane, e il loro sito www.tantraitalia.it è attualmente uno dei più visitati sull’argomento. Sono proprio Stefano – che è anche trainer olistico – e Corienne - che lavora come psicologa psicoterapeuta a indirizzo transpersonale - a spiegare i grandi vantaggi della disciplina tantrica, specialmente in termini di intesa sentimentale e sessuale.

Perché le coppie di oggi entrano in crisi?
«I motivi sono tanti, ma il principale è la mancanza di conoscenza reciproca: l’uomo non conosce il modo di amare e la sessualità della donna, e viceversa. Esiste inoltre una grande confusione sui ruoli e sulle responsabilità all’interno della coppia».

In che modo il tantra può diventare una via sessuale particolarmente adatta alle coppie del nuovo Millennio?
«Perché insegna molte tecniche per migliorare la vita sessuale, ed è adatto a qualsiasi coppia. Non è necessario essere “superuomini “o “superdonne” per applicarlo».

Si può parlare di una sessualità "spirituale"?
«Certamente e questo principio è alla base; l’energia sessuale nel Tantra non è fine a se stessa, ma viene utilizzata per la propria crescita su tutti i livelli: fisico, mentale, emozionale e spirituale».

Che tipo di benefici può apportare il tantra alla mascolinità?
«Aiuta l’uomo a sviluppare la propria energia maschile e a diventare più cosciente e presente».

E alla femminilità?
«Aiuta la donna a sviluppare la propria energia femminile, ad amarsi di più e a riconnettersi con il suo stato di Dea. Nel Tantra la donna è infatti considerata ” la suprema iniziatrice”, dotata di natura divina, e per questo motivo degna di vera e propria adorazione da parte dal suo amato. La donna inoltre è il potere creatore per eccellenza, in quanto dona la vita».

Universo tantrico e universo tecnologico: apparentemente sembrano in antitesi. Esistono invece dei trait d'union?
«Più che tra Tantra e Tecnologia, esistono molte connessioni tra Tantra e Scienza. La disciplina tantrica, infatti, ha un approccio scientifico e molti principi che sono alla sua base sono stati recentemente dimostrati dalla fisica quantistica. Per esempio il Tantra afferma che l’universo è pura coscienza, connessa costantemente in tempo reale. E questa possibilità di “connettersi in tempo reale” da una parte all’altra dell’universo è stata dimostrata recentemente dall’ “Entanglement Quantistico”».

Qual è il requisito fondamentale per approcciarsi nel modo giusto al tantra?
«Avere una mente aperta. Ai nostri corsi abbiamo sempre una grande varietà di partecipanti... Inoltre è importante essere curiosi e sapere amare sinceramente».

Un semplice ma significativo esercizio da mettere in pratica?

«Nel libro Amore e Tantra ne abbiamo inseriti diversi e, fra di essi, uno semplice da riprodurre ma molto importante per migliorare la nostra sessualità è quello relativo alle contrazioni dell’ano, che agiscono sul muscolo pubo-coccigeo, il più importante muscolo sessuale che abbiamo. Funziona in questo modo : contrarre e rilassare velocemente il muscolo dell’ano, mantenendo la contrazione per 1 o 2 secondi e rilasciando per 1 secondo. Se ne eseguono 50 al giorno, riposandosi per qualche secondo dopo ogni 10».

Da un punto di vista sessuale, il tantra può aprire le porte a...
«Un grande miglioramento nella vita sessuale di coppia e - se si è fortunati - alla possibilità di raggiungere veri e propri stati di estasi. Per questo motivo il Tantra è chiamato appunto “la via dell’estasi”. Un approfondimento su questo tema lo si può trovare sul nostro sito www.tantraitalia.it».