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mercoledì 6 gennaio 2016

Fish & Chips, il primo festival italiano dedicato al cinema erotico

Appuntamento a Torino, dal 14 al 17 Gennaio 2016, con una selezione di corti e lungometraggi provenienti da tutta Europa. A fare da cornice all’evento, mostre e incontri a tema, con l’obiettivo di scoprire, attraverso varie forme espressive, i modi contemporanei di vivere e raccontare l’eros
(This article includes an English translation below)

La locandina realizzata dall'illustratore Andrea Robasto
C’è una nuova sfida made in Italy. Un nuovo percorso artistico-culturale intenzionato a rompere schemi e pregiudizi, pronto a stabilire una nuova e più evoluta relazione con l’espressione più naturale (spesso la più sofisticata) dell’indole umana: la sessualità. A Torino, il 2016 si apre all’insegna dell’erotismo. Dal 14 al 17 gennaio, il Cinema Massimo ospiterà
Fish&Chips Film Festival il primo festival italiano sul cinema erotico, quattro giorni in cui si potrà scoprire cosa di nuovo si produca in questo ambito, spesso rilegato negli ambienti underground, per una sana e critica riflessione sul tema. «È un progetto nato dalla passione per il grande schermo e dall’aver riscontrato come in vari paesi europei esistano da tempo appuntamenti fissi su cinema e sessualità, mentre in Italia il tema non è mai stato trattato con un evento dedicato», spiega Chiara Pellegrini, direttrice artistica del festival affiancata nel progetto dall’associazione Altera, un team di professionisti operativi nell’ambito dell’arte, della filosofia, del design e della comunicazione, un collettivo di talentuosi “thirtysomething”  che testimoniano una generazione di giovani curiosi, attenti alle novità e desiderosi di esplorare, andando oltre tabù e luoghi comuni, una sessualità di cui si ha sempre maggiore consapevolezza. «È la prima edizione, ed è una grande sfida!», commenta Pellegrini. Del resto, contemporanea e degna di nota è anche la scelta di ricorrere allo strumento del crowdfunding per finanziare il progetto.

Tributo speciale all'attrice Laura Antonelli con Malizia
Ispirandosi a rassegne europee simili, Fish&Chips darà spazio a film e a registi di tutto il mondo - qualitativamente rappresentativi, narrativamente eterogenei e capaci di andare oltre etichette e pregiudizi - che si sono cimentati con un genere e con tematiche non facili da trattare.
«Affrontare il sesso su grande schermo non è un'impresa facile. Siamo immersi in una società sovrastimolata da immagini e messaggi allusivi, ma che non tratta l'argomento nella sua accezione più profonda e intima, rimanendo spesso legata a stereotipi e tabù», evidenzia la direttrice artistica. «Proporremo documentari su BDSM e sesso estremo, anche per mostrare come certe “perversioni” siano parte della normalità e come, al contrario, possano addirittura rappresentare un aspetto costruttivo del modo in cui si vive l’erotismo. Si affronterà anche la tematica queer, la pornografia vista da un’ottica femminile e non si parlerà solo di quell’extreme sex a cui l’utente medio è abituato. Al termine della rassegna, ognuno potrà trarne le proprie conclusioni».

Sono tre le sezioni principali in cui è suddiviso il festival:

CONCORSO
La sezione che mira a proporre una produzione cinematografica di qualità, che trascenda gli approcci canonici. Le opere selezionate e presentate al pubblico sono le più curate artisticamente e con una visione originale su un mondo vasto e variegato che va dall’amore all’erotismo, alla pornografia.  In totale, alle selezioni concluse il 31 ottobre, sono stati presentati 197 cortometraggi e 25 lungometraggi. Fra questi, ne sono stati selezionati rispettivamente 30 e 11, che saranno proiettati durante i giorni del festival.

La regista Erika Lust
ICONE
Un tributo speciale sarà dedicato a Laura Antonelli, con la proiezione del film Malizia. L’attrice italiana, scomparsa di recente, negli anni ’70 fu un sex symbol mondiale oltre che interprete per registi come Luchino Visconti, Dino Risi, Ettore Scola. Altri omaggi al femminile, nel corso della rassegna, includeranno l'attrice, regista e produttrice statunitense Candida Royalle, con la proiezione del film Afrodite Superstar, nonché un appuntamento con la regista di adult movies Erika Lust e il suo XConfessions, il progetto cinematografico dedicato alle (vere) fantasie sessuali delle donne.

INCONTRI
Ad affiancare la produzione cinematografica ci saranno anche dibattiti mattutini, con ospiti di rilievo nazionale e internazionale, sul tema della pornografia e della post pornografia, dell’erotismo abbinato alla letteratura, alla filosofia, all’arte e anche alla disabilità, con riflessioni sul tema specifico dell’assistenza sessuale. In più mostre, letture e spettacoli di arti performative e ampio spazio dedicato alla sensibilizzazione su argomenti quali la prevenzione dalle malattie sessualmente trasmesse e la sessualità giovanile.

Ma l'Italia è pronta per un Festival di questo tipo?
«La sessualità fa parte della nostra quotidianità ed è importante avviare una riflessione collettiva che aiuti ad andare al di là dei classici stereotipi che la rappresentano. Quello che speriamo è quindi di poter aprire, attraverso l’espressione artistico-cinematografica, una piccola finestra sull’erotismo contemporaneo e sulle sfaccettature con cui viene trattato sul grande schermo e vissuto al giorno d’oggi».


Fish&Chips, the first Erotic Film Festival in Italy

Meeting in Turin, from 14 to 17 January 2016, with a selection of short and feature films from all over Europe. The event will also host exhibitions and talk shows with the aim to discover, through various forms of expression, the contemporary ways to live and tell sex

There is a new challenge for “made in Italy”. A new artistic and cultural way to break patterns and prejudices, in order to establish a more advanced relationship with the most natural expression (often the most sophisticated) of human behaviour: sexuality. In Turin, 2016 has started under the sign of eroticism. From 14 to 17 January, the Cinema Massimo area will host Fish&Chips Film Festival, the first Erotic Film Festival in Italy, four days in which you can discover the most interesting productions in this field, (often confined to the underground scene), and start a healthy and critical reflection upon it.
«It's a project born from a huge passion for the big screen and from having noticed that in many European countries there are a lot of events about cinema and sexuality, while in Italy the subject has never been treated with a dedicated appointment», explains Chiara Pellegrini, the Festival Art Director, who has been supported in this project by Altera, a team of professionals operating in the field of art, philosophy, design and communication, a collective formed by of a generation of talented young people, curious and eager to go beyond taboos and clichés and to explore a sexuality which has more and more awareness. «This is the first edition, and it is a great challenge», says Pellegrini. Very contemporary, and worthy of note, is also the team's decision to use the instrument of the crowdfunding to fund the project.

Inspired by similar European Festivals, The Fish&Chips project will show films and filmmakers, from around Europe, that have explored a genre and themes not easy to treat, to create works that are qualitatively representative, narratively diverse and able to go beyond labels and prejudices.
«Addressing sex on the big screen is not an easy task. We are immersed in a society which is overstimulated by images and alluding messages, but that does not present erotism in its most profound and intimate meaning, staying often linked to stereotypes and taboos», highlights the art director. «We will propose documentaries about BDSM and extreme sex, also to show how these kind of "perversions" are part of normality and how they can even be a constructive aspect of the way you live eroticism. The Fish&Chips Film Festival will also address the queer scene and pornography seen by a female perspective: not only that kind of extreme sex to which the average user is accustomed! At the end of the show, everyone can draw their own conclusions...».

The Erotic Film Festival is formed by three main sections:

CONTEST
The section aims to propose an high quality film production that transcends the canonical approaches. Selected works and presented to the public are the most artistically cured, and also showing an original and varied vision, ranging from love to eroticism, to pornography. At the selection, which ended last Oct. 31st, were presented 197 short films and 25 feature films. Among these, they were selected respectively 30 and 11 works, which will be screened during the festival days.

ICONS
A special tribute will be dedicated to Laura Antonelli, with the screening of the film Malizia. The italian actress, who died recently, in the '70s was a sex symbol, as well as interpreter for directors such as Luchino Visconti, Dino Risi and Ettore Scola. Other female tributes will include the actress, director and producer Candida Royalle, with the screening of the film Afrodite Superstar, and a meeting with the director of adult movies Erika Lust and her XConfessions, the movie project dedicated to sexual fantasies reveiled by women.

MEETINGS
Alongside the films there will also be talk shows, with national and international guests, about pornography and post pornography, eroticism mixed with literature, philosophy, art and even disability, with special discussions about sex assistance for disables. There will also be exhibitions, readings, art performances and rounde tables to raise awareness on topics such as prevention of sexually transmitted diseases and youth sexuality education.

Is Italy really ready for a kind of Festival like this?
«Sexuality is part of our daily lives and it is important starting a collective reflection which helps to go beyond the traditional stereotypes representing it. We hope to be able to open, through the cinema artistic language, a small window on eroticism and the contemporary ways though which it is lived and treated on the big screen, today».

giovedì 14 maggio 2015

La Bionda che credeva nelle favole erotiche

Motociclista per passione, pr per professione, scrittrice di racconti “very hot” quasi per caso. Alessia Cattelan è l’autrice di #CERAUNAVOLTA, un nuovo ebook di favole ad alto tasso di sensualità. E darsi la buonanotte non sarà più la stessa (morigerata) cosa…

La cover dell'ebook su Amazon
Terapeutiche e propedeutiche come solo certe favole possono essere. E quelle di Alessia Cattelan, detta “La Bionda”, pr di professione, amante dei motori, autrice di un blog e adesso scrittrice erotica, hanno un quid in più. Parlano di sesso, sensualità, sex appeal, fantasie, piacere, amicizia, giochi di coppia, relazioni complicate, amore. Sono favole per adulti contemporanei che vogliono vivere erotismo e sessualità non come un tabù, ma come un’opportunità di maturazione personale (del resto, cos’è l’eros se non la massima espressione della nostra natura umana?).

#CERAUNAVOLTA è un ebook cresciuto in Rete con il passaparola, autoprodotto e in vetrina su Amazon. «È stata una decisione del libro non mia. Io non avevo intenzione di scrivere un libro erotico», spiega l’autrice. Eppure nella “cornice” della storia c’è proprio La Bionda, impegnata a sollevare l'animo di Chiara, l'amica mollata sull'altare, e psicoanalizzare la sua stessa situazione di fidanzata annoiata, amante fallita e oggetto dei desideri di un uomo misterioso. Voce fuori dal coro è invece Alice, che ama barattare il sesso per ottenere ciò che vuole, ma nemmeno lei è immune all'Amore. Qui, si parla senza filtri di esperienze sessuali e cuori spezzati. E soprattutto si raccontano “favole della buona notte” che svelano, in modo ironico e senza troppe metafore, come attraverso il sesso si possano trovare soluzioni a lunghe notti insonni e, soprattutto, nuovi e intriganti modi per esprimere la propria femminilità.


Perché un libro erotico a base di...“favole”?
«La storia comincia durante un lungo viaggio Milano-San Remo in treno. Dovevo confidarmi con un’amica, trattare temi delicati che riguardavano la paura di aprirsi all’amore e al sesso. Non sapevo da dove cominciare e così ho pensato a una favola. Propedeutica, terapeutica. Per lei e per me. La nuova formula comunicativa tra noi funzionò tanto da ricevere la richiesta di altre storie, una per sera. Essendo una cultrice de Le mille e una notte ho intrapreso la strada di una moderna Sharasad. All’inizio con scritti light poi, come quando ti confidi con un’amica, il discorso si è fatto più caldo e ho deciso di provare a scrivere qualcosa di più forte. Le favole hanno iniziato a girare in rete con un passaparola fino ad arrivare tra le mani di uno scrittore professionista, che mi ha contattata dicendomi: “Scrivine altre, troveremo poi il modo di legarle insieme in un libro”. Ho raccolto la sua richiesta, quella di chi mi chiedeva di “leggere ancora” e sono andata avanti. Parola dopo parola, i personaggi hanno iniziato a far parte del mio quotidiano e ho dovuto continuare a scrivere per sapere come andava a finire… Insomma credo nelle favole!».

Qual è stato l'aspetto più complicato nella stesura?
«Prima di tutto confrontarmi con me stessa, le mie fantasie, quello che scrivevo. Faccio tutt’ora fatica a rileggere ciò che scrivo, arrossisco. La sera che è nata Alice (il mio alter
ego porno) ho dovuto dire 10 Ave Maria!
In secondo luogo, decidere che la voce narrante fosse un personaggio in cui molti avrebbero potuto identificare. Sapevo che avrei rischiato il fraintendimento dei bigotti, ma sono una che ci mette la faccia e anche un po' di malizia… Ho pensato “deve essere un narratore il più possibile reale e che la gente pensi quello che vuole, alla fine parlo della cosa più bella e naturale del mondo e se ci vedrà me avrò un ottimo curriculum”. L’ultimo è stato scriverle, perché ogni favola comporta un coinvolgimento fisico e psicologico molto forte. È come vivere ogni storia sulla propria pelle
».

Dove è nata l’ispirazione per storia e personaggi?
«La maggior parte di loro è ispirato fisicamente a una persona (loro spesso lo ignorano). Ho bisogno di “vederli e innamorarmi”: non c’è premeditazione.
La storia di contorno nasce dalla mia vita: è tutto ambientato in luoghi reali. La parte erotica viene da sola: metto le mani sulla tastiera, entro in trance e scrivo. Credo sia il frutto di chili di chiacchierate con le amiche e con gli uomini in maniera diretta. Sono sempre stata molto curiosa e interessata a capire le diversità tra uomo e donna. Spesso la distanza nasce proprio dall’approccio con il corpo che nel tempo può tradursi in imbarazzanti silenzi, quando invece basterebbe parlarsi e chiedere “
a te cosa piace?».

Lo stile linguistico è stata una scelta precisa?
«Precisissima. È scritto come parlo, come sono. Diretto, semplice e soprattutto senza troppi giri di parole. Quando si fa all’Amore si possono usare termini forti, che eccitano e allo stesso tempo sottolineano la forza e l’intesa di una relazione. Non volevo censura così ho utilizzato un frasario piuttosto colorito con lo scopo di eccitare e spronare le persone dal passare dalla teoria alla pratica.
Fondamentale l’ironia che nella scrittura erotica mostra come si possa essere hot con tutte le paure e incertezze del caso. Fare sul serio, senza prendersi sul serio è il preludio per giocare senza limiti. E con fantasia
».

Nel testo ci sono anche insoliti riferimenti a marchi pubblicitari... Un nuovo trend?
«Sicuramente un trend, che fa parte della mia vita. C’è ciò che amo o uso, come i profumi. Per descrivere la realtà ho usato la realtà. C’ è anche molta musica, sempre quella che amo. Chi legge può ritrovare cose, luoghi, oggetti, abiti… entrare fisicamente nelle favole come uno dei protagonisti».

Qual è il tuo classico erotico preferito?
«Il Kamasutra, che poi è il libro dell’Amore. Per il resto non ho mai letto un libro erotico e per ora non ho intenzione di farlo. Ho paura che inquini il mio modo di scrivere».

Cosa rappresenta per te l’erotismo?
«L’espressione del sé. E’ un percorso difficilissimo e interiore. Spesso faticoso e doloroso perché impone di ascoltarsi, di mettersi a nudo. Allo stesso tempo, abbatte le barriere etiche, culturali e fisiche del nostro inconscio, si percorre la strada del Piacere e della Bellezza fatta di piccole sensazioni. Anche una fragola può essere erotica».

Pensi che oggi ci sia un approccio diverso e "nuovo" nei confronti della letteratura erotica?
«Credo ci siano più approcci. Da una parte è più sdoganata, c’è chi si sente meno intimorito dal soddisfare una curiosità e chi semplicemente cerca la conferma che le fantasie sessuali siano “un peccato capitale”, ma un fatto piuttosto comune».

Hai pubblicato il libro in ebook autonomamente: un vantaggio?
«Il vantaggio è essere libera da vincoli. Ho ricevuto proposte da diversi editori ma sono capitate in un periodo della mia vita in cui volevo essere l’unica proprietaria di me stessa. Volevo che ciò che ho scritto per passione non avesse catene. Amazon è stata la risposta. Certo mi piacerebbe vederlo stampato e vista la grande richiesta dagli amanti della carta a breve metterò l’opzione Stamp. Del resto i libri, il loro profumo, la consistenza sanno essere amanti indimenticabili!».

Il fatto di non potersi avvalere del circuito di promozione di una nota editrice è penalizzante?
«Essere appoggiati da una casa editrice è come affrontare  un colloquio “presentati”. Chi deve recensirti si fida o è più invogliato a scrivere di te se una tal casa garantisce per te. Ma sono punti di vista. Per quanto mi riguarda, ho iniziato la promozione con un book trailer che stuzzicasse l’attenzione, condiviso sui miei social. Sono sempre a disposizione di chi ha domande. E credo appunto nelle favole e nel fatto che i sogni si realizzino. Uno fra tanti: che le persone usino il mio libro per fare l’Amore».

Stai già lavorando a qualcosa di nuovo?
«Mentre parliamo probabilmente ho trovato l’ispirazione…».