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sabato 27 febbraio 2016

Come organizzare un sexy party a casa tua

Luci soffuse, cuscini comodi, compagnia curiosa. Per parlare liberamente di sesso, confrontarsi su temi hot, scoprire nuovi modi (e strumenti) di vivere il piacere. Da dove iniziare? Ordinando il menu! Raffinato e molto, molto particolare…

Sexy lingerie nella boutique erotica ZouZou
Dimenticatevi sesso, droga e rock’n’roll. Non è esattamente di quel genere di "festini" che stiamo parlando. Immaginatevi piuttosto una vera e propria immersione nel regno della sensualità, della multisensorialità, del piacere vissuto in chiave ludica. Insomma: una sorta di “sexy experience” durante cui parlare liberamente di sesso, confrontarsi su argomenti piccanti, spezzare qualche tabù, espandere la propria visione erotica su nuove modalità e strumenti inediti per alimentare il piacere di coppia.

Se volete intrattenere al meglio i vostri invitati, concentratevi sulla scelta del Menu. Che sia invitante, mi raccomando, raffinato e molto, molto particolare.
Dovrete considerarlo un “percorso” speciale attraverso cui prepararsi idealmente all’incontro amoroso. E dove, senza sottovalutare nessun dettaglio, si passerà dalla cura del corpo e dell’ambiente fino alla scelta topica della lingerie.

Accessori sensuali nella boutique ZouZou
Gli Antipasti avranno il compito di “scaldare l’atmosfera”: profumi molecolari, inchiostro goloso per il corpo, ciprie luccicanti baciabili. A seguire, Primi Piatti sensuali: candele che si trasformano in olio da massaggio, caramelle frizzanti per il sesso orale, gel eccitanti per accende i sensi…
I Secondi Piatti faranno gola alle più audaci: un’accurata selezione di sex toys deluxe dal design elegante, discreti da borsetta fino a quelli da usare insieme per nuove sensazioni da condividere nella coppia. Il tutto senza dimenticare una deliziosa varietà di Contorni, per aggiungere un tocco di sapore in più: petali di rosa profumati, piumini per solleticare, fasce di seta e morbidi frustini a nove code.
Dulcis in fundo, arriva il Dessert: bijoux per il corpo e accessori da indossare dentro e fuori il boudoir.

Dove ordinare questo raffinato menu à la carte? Nella boutique erotica ZouZou di Roma, pioniera nell’ambito del Sensual Entertainment e organizzatrice, su richiesta anche in altre italiane, di party a domicilio per parlare di sessualità, fantasie erotiche e piacere femminile, con inclusa la presentazione (e il possibile acquisto) di prodotti esclusivi in vendita nella boutique.

La boutique erotica Zou Zou in Vicolo della Cancelleria 9a, Roma
L’appuntamento con ZouZou à la Carte dura due ore, costa 10 euro a persona (che in caso di acquisti superiori ai 50 euro verranno rimborsati) e richiedono un numero minimo di 8 partecipanti fino a un massimo di 20.

Un’idea perfetta se avete in mente di invitare coppie di amici e volete coinvolgerli in un inedito percorso sensoriale. Oppure se desiderate trascorrere una serata tutta al femminile per festeggiare un addio al nubilato con un sano pizzico di trasgressione o un 8 marzo “fuori dai luoghi comuni”.
L’idea vi stuzzica e state già pensando a un piccante evento chez vous? Prenotate ZouZou e mettetevi comode: l’eros è servito!







giovedì 14 maggio 2015

La Bionda che credeva nelle favole erotiche

Motociclista per passione, pr per professione, scrittrice di racconti “very hot” quasi per caso. Alessia Cattelan è l’autrice di #CERAUNAVOLTA, un nuovo ebook di favole ad alto tasso di sensualità. E darsi la buonanotte non sarà più la stessa (morigerata) cosa…

La cover dell'ebook su Amazon
Terapeutiche e propedeutiche come solo certe favole possono essere. E quelle di Alessia Cattelan, detta “La Bionda”, pr di professione, amante dei motori, autrice di un blog e adesso scrittrice erotica, hanno un quid in più. Parlano di sesso, sensualità, sex appeal, fantasie, piacere, amicizia, giochi di coppia, relazioni complicate, amore. Sono favole per adulti contemporanei che vogliono vivere erotismo e sessualità non come un tabù, ma come un’opportunità di maturazione personale (del resto, cos’è l’eros se non la massima espressione della nostra natura umana?).

#CERAUNAVOLTA è un ebook cresciuto in Rete con il passaparola, autoprodotto e in vetrina su Amazon. «È stata una decisione del libro non mia. Io non avevo intenzione di scrivere un libro erotico», spiega l’autrice. Eppure nella “cornice” della storia c’è proprio La Bionda, impegnata a sollevare l'animo di Chiara, l'amica mollata sull'altare, e psicoanalizzare la sua stessa situazione di fidanzata annoiata, amante fallita e oggetto dei desideri di un uomo misterioso. Voce fuori dal coro è invece Alice, che ama barattare il sesso per ottenere ciò che vuole, ma nemmeno lei è immune all'Amore. Qui, si parla senza filtri di esperienze sessuali e cuori spezzati. E soprattutto si raccontano “favole della buona notte” che svelano, in modo ironico e senza troppe metafore, come attraverso il sesso si possano trovare soluzioni a lunghe notti insonni e, soprattutto, nuovi e intriganti modi per esprimere la propria femminilità.


Perché un libro erotico a base di...“favole”?
«La storia comincia durante un lungo viaggio Milano-San Remo in treno. Dovevo confidarmi con un’amica, trattare temi delicati che riguardavano la paura di aprirsi all’amore e al sesso. Non sapevo da dove cominciare e così ho pensato a una favola. Propedeutica, terapeutica. Per lei e per me. La nuova formula comunicativa tra noi funzionò tanto da ricevere la richiesta di altre storie, una per sera. Essendo una cultrice de Le mille e una notte ho intrapreso la strada di una moderna Sharasad. All’inizio con scritti light poi, come quando ti confidi con un’amica, il discorso si è fatto più caldo e ho deciso di provare a scrivere qualcosa di più forte. Le favole hanno iniziato a girare in rete con un passaparola fino ad arrivare tra le mani di uno scrittore professionista, che mi ha contattata dicendomi: “Scrivine altre, troveremo poi il modo di legarle insieme in un libro”. Ho raccolto la sua richiesta, quella di chi mi chiedeva di “leggere ancora” e sono andata avanti. Parola dopo parola, i personaggi hanno iniziato a far parte del mio quotidiano e ho dovuto continuare a scrivere per sapere come andava a finire… Insomma credo nelle favole!».

Qual è stato l'aspetto più complicato nella stesura?
«Prima di tutto confrontarmi con me stessa, le mie fantasie, quello che scrivevo. Faccio tutt’ora fatica a rileggere ciò che scrivo, arrossisco. La sera che è nata Alice (il mio alter
ego porno) ho dovuto dire 10 Ave Maria!
In secondo luogo, decidere che la voce narrante fosse un personaggio in cui molti avrebbero potuto identificare. Sapevo che avrei rischiato il fraintendimento dei bigotti, ma sono una che ci mette la faccia e anche un po' di malizia… Ho pensato “deve essere un narratore il più possibile reale e che la gente pensi quello che vuole, alla fine parlo della cosa più bella e naturale del mondo e se ci vedrà me avrò un ottimo curriculum”. L’ultimo è stato scriverle, perché ogni favola comporta un coinvolgimento fisico e psicologico molto forte. È come vivere ogni storia sulla propria pelle
».

Dove è nata l’ispirazione per storia e personaggi?
«La maggior parte di loro è ispirato fisicamente a una persona (loro spesso lo ignorano). Ho bisogno di “vederli e innamorarmi”: non c’è premeditazione.
La storia di contorno nasce dalla mia vita: è tutto ambientato in luoghi reali. La parte erotica viene da sola: metto le mani sulla tastiera, entro in trance e scrivo. Credo sia il frutto di chili di chiacchierate con le amiche e con gli uomini in maniera diretta. Sono sempre stata molto curiosa e interessata a capire le diversità tra uomo e donna. Spesso la distanza nasce proprio dall’approccio con il corpo che nel tempo può tradursi in imbarazzanti silenzi, quando invece basterebbe parlarsi e chiedere “
a te cosa piace?”».

Lo stile linguistico è stata una scelta precisa?
«Precisissima. È scritto come parlo, come sono. Diretto, semplice e soprattutto senza troppi giri di parole. Quando si fa all’Amore si possono usare termini forti, che eccitano e allo stesso tempo sottolineano la forza e l’intesa di una relazione. Non volevo censura così ho utilizzato un frasario piuttosto colorito con lo scopo di eccitare e spronare le persone dal passare dalla teoria alla pratica.
Fondamentale l’ironia che nella scrittura erotica mostra come si possa essere hot con tutte le paure e incertezze del caso. Fare sul serio, senza prendersi sul serio è il preludio per giocare senza limiti. E con fantasia
».

Nel testo ci sono anche insoliti riferimenti a marchi pubblicitari... Un nuovo trend?
«Sicuramente un trend, che fa parte della mia vita. C’è ciò che amo o uso, come i profumi. Per descrivere la realtà ho usato la realtà. C’ è anche molta musica, sempre quella che amo. Chi legge può ritrovare cose, luoghi, oggetti, abiti… entrare fisicamente nelle favole come uno dei protagonisti».

Qual è il tuo classico erotico preferito?
«Il Kamasutra, che poi è il libro dell’Amore. Per il resto non ho mai letto un libro erotico e per ora non ho intenzione di farlo. Ho paura che inquini il mio modo di scrivere».

Cosa rappresenta per te l’erotismo?
«L’espressione del sé. E’ un percorso difficilissimo e interiore. Spesso faticoso e doloroso perché impone di ascoltarsi, di mettersi a nudo. Allo stesso tempo, abbatte le barriere etiche, culturali e fisiche del nostro inconscio, si percorre la strada del Piacere e della Bellezza fatta di piccole sensazioni. Anche una fragola può essere erotica».

Pensi che oggi ci sia un approccio diverso e "nuovo" nei confronti della letteratura erotica?
«Credo ci siano più approcci. Da una parte è più sdoganata, c’è chi si sente meno intimorito dal soddisfare una curiosità e chi semplicemente cerca la conferma che le fantasie sessuali siano “un peccato capitale”, ma un fatto piuttosto comune».

Hai pubblicato il libro in ebook autonomamente: un vantaggio?
«Il vantaggio è essere libera da vincoli. Ho ricevuto proposte da diversi editori ma sono capitate in un periodo della mia vita in cui volevo essere l’unica proprietaria di me stessa. Volevo che ciò che ho scritto per passione non avesse catene. Amazon è stata la risposta. Certo mi piacerebbe vederlo stampato e vista la grande richiesta dagli amanti della carta a breve metterò l’opzione Stamp. Del resto i libri, il loro profumo, la consistenza sanno essere amanti indimenticabili!».

Il fatto di non potersi avvalere del circuito di promozione di una nota editrice è penalizzante?
«Essere appoggiati da una casa editrice è come affrontare  un colloquio “presentati”. Chi deve recensirti si fida o è più invogliato a scrivere di te se una tal casa garantisce per te. Ma sono punti di vista. Per quanto mi riguarda, ho iniziato la promozione con un book trailer che stuzzicasse l’attenzione, condiviso sui miei social. Sono sempre a disposizione di chi ha domande. E credo appunto nelle favole e nel fatto che i sogni si realizzino. Uno fra tanti: che le persone usino il mio libro per fare l’Amore».

Stai già lavorando a qualcosa di nuovo?
«Mentre parliamo probabilmente ho trovato l’ispirazione…».

sabato 4 aprile 2015

Il glamorous Burlesque di Grace Hall

I suoi show sono un concentrato di fascino rétro, sensualità raffinata, talento artistico. Attrice, cantante, regista, produttrice, presentatrice, trainer e direttrice artistica di una scuola di formazione sul genere, è considerata La Regina Italiana del Burlesque. Dai prossimi giorni la vedremo esibirsi sui maggiori palcoscenici italiani, prima di partire per un tour internazionale. Con The Sexplorer fa il punto sui must have di questa professione

(This article includes an English translation below)

Photo: Tonino Semeraro
Più che spettacoli, le sue performance sono vere e proprie “glamour experience” . Raffinati show che catalizzano l’attenzione del pubblico immergendolo nelle magiche atmosfere del Cabaret e del Cinematografo degli anni ’40 e '50, tra costumi sfavillanti e corsetti, guêpière e paillettes, bijoux ed enormi ventagli.  Artista poliedrica, attrice, cantante, regista, produttrice e presentatrice (è stata madrina e conduttrice del Main stage del Summer Jamboree Festival  per ben due edizioni consecutive nel 2013 e nel 2014), dal 2009 – anno del suo debutto – si esibisce a livello internazionale partecipando ai più prestigiosi eventi, festival e teatri tra Europa, Canada e Stati Uniti.

I suoi punti di forza? Grazia e cultura, fascino e garbo, ma soprattutto una solida formazione nella recitazione, nel ballo, nel canto e nella musica che la rendono una delle poche protagoniste del Burlesque al mondo, in grado di proporre performance artistiche di altissimo livello e qualità.
Oltre a una lunga esperienza come attrice professionista (è conosciuta anche sulla scena teatrale, televisiva e cinematografica con il nome Emma Nitti) Grace Hall vanta prestigiose collaborazioni nazionali e internazionali con personaggi del calibro di Abel Ferrara, Gabriele Muccino, Gigi Proietti, Juliette Binoche, Paolo Virzì, Francesco Maria Dominedò.

La ragione di questa sua duplice vocazione artistica? «Da attrice si dipende da troppe dinamiche che non si possono controllare. Nel Burlesque sono io a inventare il mio mondo,  il mio spettacolo e a gestire la mia carriera a tutto tondo».

Photo: Bob Debris
Per dare risalto all’arte del Burlesque, Grace sta attualmente lavorando a un documentario con l’obiettivo di offrirne gli aspetti più brillanti e variegati, a dispetto di cliché e stereotipi. Con la scrittura dei Diari di Grace Hall (un progetto editoriale legato ai Diari di Casanova) dà spazio, invece, al mondo dell’arte connesso a quello dell’erotismo, per sensibilizzare al concetto di Seduzione come Arte e di Arte come forma di Seduzione.
Ma è soffermandosi sul suo ruolo di trainer e direttrice artistica della scuola di formazione Il Tempio del Burlesque che fa il punto sulle opportunità, le sfide e i capisaldi di questo genere artistico.

Che caratteristiche deve avere, sul palcoscenico, una Burlesque performer?
«Padronanza del corpo nello spazio scenico, energia e uno stile unico».

Si parla di "dialettica del Teasing". Cos'è esattamente?
«Quel filo rosso che dobbiamo instaurare con il nostro pubblico, coinvolgendolo, stuzzicandolo. E questa dialettica si può declinare in mille modi: nel provocare, ammiccare, sedurre, nel creare delle attese che si può scegliere se assecondare o deludere. È seduzione come l’intende Jean Braudrillard: "La seduzione non si basa sul desiderio o sull’attrazione: tutto questo è volgare meccanica e fisica carnale, nulla di interessante. Certo, il fascino della seduzione passa attraverso l’attrattiva del sesso. Ma propriamente, vi passa attraverso, la trascende. Per la seduzione infatti, il desiderio non è un fine, ma un’ipotetica posta in gioco. Anzi, più precisamente, la posta in gioco è provocare e deludere il desiderio, la cui unica verità è brillare e restare deluso"».

Cosa si impara nella scuola Il Tempio del Burlesque?

«Ad accettarsi, riconoscere il proprio potenziale e un linguaggio del corpo più consapevole».

Il Burlesque aiuta a sviluppare maggiore sensualità?
«Raggiungendo più padronanza in questo gioco leggero con la propria femminilità, si diventa più sicure di sé e quindi più “interessanti" agli occhi degli altri».

Aiuta anche nel privato a migliorare il proprio rapporto con l'altro sesso?
«Assolutamente sì: se impariamo ad accettare e amare noi stesse ci ameranno anche gli altri».
Photo: Nicola Berardi

Un corso speciale o esclusivo che la scuola propone?

«Sensibilizzazione del corpo con un suo risveglio graduale passando per esercizi di biomeccanica, yoga e metodo Strasberg. Un mix che ho costruito con anni di formazione passati nel teatro classico, tra Commedia dell'Arte, Living Theatre, e cimentandomi in danze sacre di Gurdjeff ed euritmia di Rudolf Steiner. Direi che tutto questo è davvero molto speciale ed unico».

Quanto durano i corsi e che prezzo hanno? «Propongo diverse formule… Si possono acquistare pacchetti di ore, lezioni private, corsi intensivi e poi c'è il corso annuale con appuntamento settimanale».

In Italia com’è cambiato (e cresciuto) negli anni l’interesse per questo genere?
«Sono finalmente nate o si sono rafforzate molte realtà che divulgano questo genere di intrattenimento di qualità e la gente sta finalmente comprendendo la vera essenza del Burlesque, con tutti i suoi colori e sfumature. C’è stato un periodo, qualche anno fa, in cui andava molto di moda e tutte si improvvisavano ballerine di Burlesque, senza nessuna  preparazione adeguata! Quello che si vedeva spesso sul palco rasentava il ridicolo e il grottesco (nella sua accezione peggiore!).Ora per fortuna, dopo una selezione naturale, nella nostra Penisola c’è una bella scena fatta da professioniste vere e preparate. Il Burlesque viene richiesto anche per eventi privati, di prestigio, per accompagnare cene di gala o eventi esclusivi. Io mi esibisco soprattutto in occasioni di questo genere, trascurando occasioni pubbliche se non sono più che valorizzanti».

Che differenze ci sono con il panorama internazionale?
«All'estero ho incontrato più complicità e voglia di collaborare e di sostenersi a vicenda. Ogni performer o produttore va a supportare gli eventi degli altri. Qui ci sono diversi schieramenti, o sei con uno o sei con l'altro. Oppure, come me, sei un cane sciolto e puoi dare un po’ fastidio».

Qual è l’aspetto più difficile di questo lavoro?
«È ricoprire tanti ruoli in uno: regista, coreografa, costumista, tecnico luci e suono, la cura del proprio management. E nel mio caso anche della scuola».


Locandina evento Teatro Orfeo di Taranto
Prossimi appuntamenti in programma?
«Il 12 Aprile sarò con le mie girls al Teatro L'Aura di Roma per il secondo appuntamento di Grace's Tricks Revue, spettacolo di debutto delle mie allieve che accompagnerò anch'io sul palco. Il 22 Aprile, invece, debutterò con il mio nuovo spettacolo Cabaret Burlesque - da me anche prodotto - al Teatro Orfeo di Taranto. Seguiranno spettacoli nei maggiori teatri di Italia, mentre a Giugno partirò per il mio tour americano».

Qual è il segreto di bellezza delle Burlesque performers?
«Fare questo lavoro!».

Quali sono i requisiti indispensabili se si sogna di interpretare il Burlesque?
«Background di palcoscenico, confidenza con il proprio corpo, molta disciplina, volontà e una vena imprenditoriale. Puoi essere la più brava in assoluto, ma se non hai testa per gestirti, meglio lasciare stare. È un mondo per donne intraprendenti che sanno prendere in mano la propria vita».



Grace Hall, glamorous Burlesque

Her shows are a mix of rétro charm, refined sensuality, artistic talent. Actress, singer, director, producer, presenter, trainer and artistic director of a training school, she is considered the Queen of italian Burlesque. The next few days we will see her performances in the best Italian theatres, before starting her international  tour. With The Sexplorer she has investigated all the must-have this profession requires


Rather than simple shows, her performances are real "glamorous experience". Deluxe shows that catalyze public's attention by plunging people in the magical atmosphere of the Cabaret and the Cinema of the '40s and '50s, among glittering costumes and corsets, guêpière and sequins, jewels and huge fans.
Versatile artist, actress, singer, director, producer and presenter (she has been godmother and host at the Main stage of the Summer Jamboree Festival for two editions, in 2013 and 2014), since the year of her debut (2009) she performs internationally, taking part to the most prestigious events, festivals and theaters in Europe, Canada and the United States.

Her strengths? Grace and culture, charm and glamour, but also a solid training in acting, dancing, singing and music that make her one of the few stars of Burlesque in the world able to offer artistic performances of the highest level and quality. In addition to a long experience as a professional actress (she is also known on theater, cinema and tv with the name of Emma Nitti) Grace Hall boasts prestigious national and international collaborations with celeb such as Abel Ferrara, Gabriele Muccino, Gigi Proietti, Juliette Binoche, Paolo Virzì, Francesco Maria Dominedò.

The reason for this twofold artistic vocation? «As an actress, everything depends on too many dynamics that you cannot control. In the Burlesque world it's up to you inventing your world,  your show and managing your career in the round».
To emphasize the art of Burlesque, Grace is currently working on a documentary with the aim to offer its most brilliant and varied views, in spite of clichés and stereotypes. With writing Grace Hall's Diaries (a publishing project linked to Casanova's Diaries) she gives space, instead, to the world of art connected to eroticism, to raise awareness about the concept of Seduction as Art and Art as a form of Seduction . But it is by focusing on her role of trainer and artistic director at the School of Education The Temple of Burlesque that she makes the point about the opportunities, challenges and milestones of this artistic genre.

What kind of skills should a Burlesque performer have on the stage?
«Mastery of the body on the stage, energy and a unique style».

What is the meaning of "dialectic of Teasing"?
«That thread that we establish with our audience, teasing and involving it. And this dialectic can be declined in many ways: seducing, winking, creating expectations that you can choose whether to satisfy or disappoint. It is a kind of seduction that Jean Braudrillard has described this way: "Seduction is not based on the attraction or desire: this is vulgar mechanical and physical act, nothing interesting. Sure, the charm of seduction goes through the attraction of sex. But properly, it goes through it, transcends it. For seduction in fact, the desire is not an end, but a hypothetical stakes. More precisely, what is at stake is the desire to provoke and disappoint, whose only truth is to shine and to be disappointed».

What is it possible to learn at the school The Temple of Burlesque?
«To accept oneself, recognize personal potential and make body language more aware».

Does Burlesque help to develop greater sensuality?
«Of course, it happens by reaching more mastery in this soft game with your femininity: you become more confident and therefore more  interesting "in the eyes of others”».

Is it right to say that Burlesque also helps to improve our relationship with the opposite sex?
«Yes, absolutely! If we learn to accept and love ourselves we can also love the others in a better way».

Is there a real special course offered by the school?
«Awareness of the body with its own gradual awakening through biomechanical exercises, yoga and Strasberg method. A mix that I built through years of training spent in classical theater, including Commedia dell'Arte, Living Theatre, and venturing into the sacred dances of Gurdjieff and the Rudolf Steiner's eurythmy. I would say that this course is really very special and unique».

How long do the courses last and what is their price?
«I suggest several formulas ... You can buy packages of hours, private lessons, intensive courses, and then there is the annual course with weekly appointments».

How the interest about this genre through the years has changed and raised in Italy?
«Many quality realities were born or have strengthened and people are finally realizing the true essence of
Burlesque, with all its colors and shades. There was a time, some years ago, during which this genre was very fashionable and many people improvised Burlesque dancing, without any adequate preparation! What we saw on stage was often ridiculous and grotesque! Now, after a natural selection, in Italy there is a beautiful scene made by real professional performers. The Burlesque is also required for private events or exclusive dinner parties. I perform especially on occasions of this kind, neglecting public occasions if they are not very special».


What are the differences between the italian and international scene?
«Abroad, I found more complicity and desire to collaborate and support each other. Each performer or producer goes to support the others' events. Here in Italy, instead, there are several groups: you can be with one or with the other. Otherwise, like me, you're a maverick and you can give a little "annoyance"».

What is the most difficult aspect of this work?
«Playing so many roles in one: director, choreographer, costume designer, lights and sound technician, manager. And, in my case, there is also the school!».

Upcoming events?

«On April the 12nd, I will be with my girls at the Teatro L'Aura in Rome for the second appointment with Grace's Tricks Revue, the debut show of my students that I will follow on stage. On April the 22nd, instead, I will debut with my new show Cabaret Burlesque - I am also the producer - at the Teatro Orpheo inTaranto. After that, there will be other shows in major italian theaters, while in June I will leave for an American tour».

Which is the Burlesque performers' beauty secret?
«Doing this work!».

What are the needed skills if you dream to interpret the Burlesque?
«Knowledge of the stage, confidence with your body, a lot of discipline, and will and an entrepreneurial streak .You could be the cleverest of all, but if you have no head for managing yourself, it's better to forget it. It's a world for enterprising women who know how to take hold of their lives».